Michael Jackson: gli avvocati contro James Safechuck

Gli avvocati di Michael Jackson provano a far archiviare la causa per molestie sessuali

Michael Jackson: gli avvocati contro James Safechuck

Gli avvocati di Michael Jackson provano a far archiviare la causa per molestie sessuali
Michael Jackson: gli avvocati contro James Safechuck. Gli eredi del suo patrimonio chiedono l'annullamento della causa La causa. Gli esecutori del patrimonio di Michael Jackson hanno chiesto l'annullamento della causa di molestie su minori di cui è ancora accusato lo scomparso cantante, perchè la vittima non avrebbe diritto a proseguire la sua querela. Le accuse di James Safechuck sono state aggiunte nel 2013 alla causa portata avanti dal ballerino Wade Ronson, che sostiene di essere stato ripetutamente molastato quando era un ragazzino dal re del pop. Anche gli avvocati di Safechuck insistono sul fatto che il loro cliente abbia avuto una relazione inappropriata con Michael Jackson, quando Safechuck era ancora adolescente ed era appena apparso in una pubblicità della Pepsi nel 1987 insieme al cantante. I documenti. Nei documenti presentati in tribunali gli avvocati di Safechuck sostengono che: “Jackson si è impegnato a creare un falso clima di sicurezza e di normalità per attirare Safechuck e la sua famiglia. I suoi sforzi hanno avuto successo al punto che Safecuck è stato vittime di ripetuti atti di abusi sessuali di natura atroce ed ha subito anche un lavaggio del cervello da parte di Jackson che lo portava a credere che fossero atti di amore”. La prima udienza di questo processo è fissata per il prossimo 4 settembre, ma l'avvocato Howard Weitzaman ha chiesto che la causa venga archiviata visto che i tempi della prescrizione sono scaduti da tempo. Weitzman sostiene anche che in una precedente testimomianza Safechuck ha dichiarato che nei suoi confronti non c'è stato nessun comportamento inappropriato da parte di Jackson. Il Re del Pop è stato assolto dalle accuse di molestie su minori a seguito di un lungo processo che è cominciato nel 2004. Ma i guai giudiziari continuano a tormentarlo anche dopo la sua morte.

Now on air