Strage di Las Vegas: da Lady Gaga a Moby, le rockstar prendono posizione contro il libero possesso delle armi

Strage di Las Vegas: da Lady Gaga a Moby, le rockstar prendono posizione contro il libero possesso delle armi

Dopo i terribili fatti di Las Vegas, i susseguono gli appelli dei musicisti perché il governo statunitense adotti norme più severe sul possesso delle armi

La strage che si è verificata il 1 ottobre a Las Vegas, quando il il sessantaquattrenne Stephen Paddock ha sparato sulla folla riunita per assistere a un concerto, uccidendo 59 persone e ferendone altre cinquecento, ha colpito profondamente il mondo della musica. E in queste ore si susseguono gli appelli dei musicisti perché il governo statunitense adotti una politica più restrittiva sul possesso delle armi. Tra le star che hanno preso posizione, c'è Lady Gaga, che ha twittato: «le preghiere sono importanti, ma @SpeakerRyan @realDonaldTrump il sangue sporca le mani di quelli che hanno il potere legislativo #GunControl act quickly». Ariana Grande scrive «Abbiamo bisogno di amore, unità, pace, e del controllo delle armi. La gente deve guardare quello che è successo oggi e chiamarlo con il suo nome: terrorismo».

Moby twitta: «Quante sparatorie di massa devono ancora accedere? Quante vite devono ancora essere interrotte? E quante famiglie distrutte? Abbiamo bisogno di una legge sana e razionale sul controllo delle armi. La National Rifle Association e tutti i repubblicani che si oppongono a questo provvedimento hanno le mani sporche di sangue. Le sparatorie di massa sono il male, fare leggi che le permettano è peggio». Alle richieste di una legge che impedisca la vendita indiscriminata di armi a chiunque sono anche i Chainsmokers e John Mayer. E tanti altri musicisti stanno via via aderendo all'appello.

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