WEB RADIO

Radio Kay Kay
 
RMC Duets
 
Radio Bau & Co
 
Music Star Jovanotti
 
Music Star Coldplay
 
Mina: Ieri Oggi e Domani
 
rmc
 
Music Star Giorgia
 
RMC BUDDHA-BAR Monte Carlo / Radio
 
RMC Love Songs
 
RMC Great Artists
 
Radio Monte Carlo FM
 
Radio Festival
 
RMC 80
 
RMC Hits
 
Music Star Pino Daniele
 
Music Star Zucchero
 
MC2
 
RMC 90
 
RMC New Classics
 
Music Star Tiziano Ferro
 
RMC Marine
 
RMC Italia
 
Monte Carlo Nights Story
 

George Michael: la vita privata, gli affetti, le debolezze raccontati dal suo ex partner Kenny Goss

Kenny Goss, ex partner di George Michael, ha raccontato al tabloid Sun molti aspetti privati della star, in un'intervista che non ha mancato di suscitare polemiche

George Michael: la vita privata, gli affetti, le debolezze raccontati dal suo ex partner Kenny Goss

Kenny Goss, il mercante d'arte texano che è stato compagno di George Michael dal 1996 al 2011, ha concesso una lunga intervista al tabloid Sun. Kenny ha promosso la fondazione creata con George, la Goss Michael Foundation, che si occupa di beneficenza, ma ha anche raccontato numerosi particolari sulla vita privata della star.

George Michael e Kenny Goss: l'incontro

Kenny ricorda di aver incontrato George Michael nel 1996, in una spa di Bevertly Hills molto esclusiva, popolata da star del cinema. George lo aveva invitato a cena e inizialmente non lo aveva corteggiato. «Mi aveva detto poi», ricorda Kenny «che durante le prime due portate non era sicuro se fossi gay, solo alla terza aveva deciso di farsi avanti». Il lato divertente dell’incontro stava nel fatto che, pur sapendo che si trattava di un personaggio famoso, Kenny non conosceva nessuna canzone di George Michael, così il musicista gli aveva fatto vedere dei suoi video. Da allora George lo aveva sempre preso in giro, anche perché Kenny aveva sempre gli stessi cinque cd musicali in auto e non li cambiava mai.

George Michael: la vita quotidiana e il privato

Kenny racconta anche com’era la loro vita quotidiana. La coppia possedeva abitazioni a Saint Tropez, Los Angeles, Dallas, Londra, oltre a quella nell’Oxfordshire dove George è morto. Questa era anche la dimora preferita dell’artista, che amava molto stare in casa, in pigiama, guardando serie tv e mangiando gelato. Kenny ricorda come «Il George Michael del palcoscenico era per me un estraneo, che non piaceva neanche a George. Lui preferiva stare in casa. Nell’Oxfordshire ci alzavamo alle 9 del mattino, chiacchieravamo su quel che accadeva nel mondo, George era molto intelligente. Se il tempo era bello, stavamo in giardino, George era un vero appassionato di giardinaggio, o portavamo a spasso i nostri labrador. George amava fare cose semplici, addirittura non amava cantare in casa se non era da solo». Kenny aggiunge altri particolari: «discutevamo su argomenti stupidi, per esempio dove fosse finito il telecomando della tv, oppure a chi toccasse portar fuori i bidoni della spazzatura», o anche: «nessuno di noi sapeva cucinareGeorge amava il cibo indiano, la pasta, il pollo, il pesce».

Gli arresti di George Michael e la prigione

Kenny affronta anche degli argomenti spinosi, come gli arresti di George, e ricorda soprattutto quello del 2010, quando la star alla guida di una Range Rover distrusse la vetrina di un negozio a Hampstead e fu condannata a 8 settimane di prigione per guida sotto l’effetto di stupefacenti (cannabis). Kenny ricorda come George fosse rimasto scioccato dalla prigione di Pentonville, dove aveva trascorso le prime tre notti, e come non avesse ricevuto nessun trattamento di favore. L’ex compagno di George Michael parla anche dell’influenza della madre Leslie sull’artista. Finché Leslie era viva, George si teneva a freno, per non darle dei dolori. Madre e figlio erano molto legati, George evitava quei comportamenti che non le avrebbero fatto piacere, e la morte della donna per tumore (oltre al ricordo della perdita del primo compagno, Phil Anselmo, scomparso per le complicazioni dovute all’AIDS) aveva reso il musicista più preoccupato e ansioso sulla salute delle persone che amava. Paradossalmente, sempre secondo Kenny, George sembrava invece non pensare ai rischi che poteva correre personalmente con certi suoi gesti o atteggiamenti pericolosi.

George Michael: il funerale

Kenny descrive anche il funerale, che si è svolto in forma rigidamente privata all’Highgate Cemetery di Londra. Secondo il suo racconto, l’ultimo partner di George Michael, Fadi Fawaz, era arrivato tardi alla cerimonia, facendola ritardare di conseguenza. Melanie, la sorella di George, che aveva organizzato il funerale, non lo aveva mai citato, anche se aveva parlato, durante il discorso funebre, di Kenny stesso e di Andrew Ridgeley, partner di George nei Wham! e presente alla funzione. Il padre di George, l’ottantenne Kyriacos, detto Jack, non aveva la forza per parlare, ma aveva scritto alcuni pensieri, che erano stati letti dal sacerdote. Jack si diceva molto orgoglioso del figlio e tuttora sorpreso del suo incredibile successo. Non c’erano stati inni, o canzoni di George. Solo l’incenso rituale e tante rose bianche, le preferite di George, che indossava l’abito del Symphonica Tour e il suo orologio Cartier. Dopo la cerimonia, la famiglia, gli amici e Kenny (ma non Fadi) si erano spostati nella vicina casa di George, dove Kenny aveva portato dei simbolici non-ti-scordar-di me e Melanie aveva preparato un tè.

Kenny non ha naturalmente dimenticato di ricordare quanto George Michael fosse generoso: «Donava denaro ogni mese. L’ho visto donare milioni, mentre stavamo insieme, credo più di dieci milioni di sterline».

L'intervista del Sun ha però scontentato numerosi fan di George Michael, che hanno postato commenti sul sito del tabloid rimproverando a Goss di aver voluto occupare la scena, di voler approfittare della morte della star e di aver raccontato molti pettegolezzi e dettagli di vita privata che avrebbero preferito non conoscere.