I Beach Boys avrebbero detto sì a Trump

I Beach Boys avrebbero detto sì a Trump

Lo storico gruppo avrebbe accettato di suonare al gran ballo che segna la vigilia dell'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti

I Beach Boys pare abbiamo detto sì. Come riporta l'agenzia di stampa ADN Kronos, lo storico gruppo degli Anni Sessanta avrebbe accettato di suonare al gran ballo che precede la cerimonia d'insediamento di Donald Trump, nuovo presidente degli Stati Uniti. A esibirsi saranno anche il Mormon Tabernacle Choir, la giovane Jackie Evancho, concorrente di "America's Got Talent" e il corpo di danza delle Rockettes. Una lista piuttosto smilza, soprattutto se confrontata con l'elenco degli artisti che si sono negati a Trump. Tra i più celebri, Elton John, Celine Dion, Moby, Andrea Bocelli, i Kiss, i Motley Crue, John Legend, Garth Brooks, Idina Menzel, The Dixie Chicks. E non sono mancati i contrasti anche all'interno dei gruppi che hanno accettato di prender parte al ballo. Jan Chamberlin, cantante del Mormon Tabernacle Choir, ha abbandonato il coro; e tensioni e rifiuti si sono registrati anche tra le Rockettes.

I Beach Boys, che avevano già suonato per Ronald ReaganGeorge H. W. Bush e, in perfetto spirito bipartisan, per Bill Clinton. Da parte sua, Donald Trump non si è affatto scomposto per la lista di rifiuti e con uno dei suoi ormai celebri tweet, ha dichiarato: «La cosiddetta Lista di Prima Classe di celebrità voleva i biglietti per l'inaugurazione, ma guarda cosa hanno fatto per Hillary, NULLA! Io voglio il POPOLO!»

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