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Bruce Springsteen: anche la cover band del Boss ha rifiutato di suonare per Trump

Ennesimo no per il neo presidente eletto: la B-Street Band, noto gruppo che segue cover di Springsteen, non si esibirà alla serata inaugurale per il nuovo mandato presidenziale

Bruce Springsteen: la B-Street Band non suonerà per Trump. "Rispettiamo il Boss"

La B-Street Band è un gruppo molto amato nel New Jersey, che esegue cover dei brani di Bruce Springsteen. E, come Bruce, anche la B-Street band ha detto no a Donald Trump: non si esibirà alla cerimonia d’insediamento alla Casa Bianca del neo-presidente. E’ stato lo stesso gruppo a comunicarlo, dopo le numerose polemiche dei giorni scorsi e le proteste di moltissimi fan del Boss.

Trump aveva ingaggiato la band dopo numerosi no ricevuti da altre star di maggior prestigio, tra cui Andrea Bocelli. Non potendo avere Bruce Springsteen (e la E Street Band) in persona, come successe ad Obama per la cerimonia d’insediamento del 2009, il magnate aveva ripiegato sulla B Street Band.

L’esibizione in realtà era prevista in occasione di un evento collaterale rispetto alla vera e propria cerimonia, ovvero al Garden State Inaugural Gala, serata antecedente all’insediamento vero e proprio in programma venerdì 20 gennaio.

Ciò, però, non ha salvato il gruppo dall’ondata di polemiche, con migliaia di email che hanno intasato il loro indirizzo. Tanto che è arrivato il dietro-front. «Dovevamo far sapere che non volevamo sembrare irrispettosi, in nessun modo, verso Bruce, la sua musica e la sua band» - ha spiegato a Rolling Stone Will Forte, tastierista e portavoce del gruppo.

«Non voglio metterli in imbarazzo» - ha proseguito - «Dobbiamo tutto a lui e la nostra gratitudine e rispetto per la band sono un imperativo. E’ diventato chiaro che tutto questo non stava funzionando e dovevamo fare quella che pensavamo fosse la cosa giusta e questa era quella di tirarci fuori da questa situazione».