Sting ispirato da Bowie e New York nel nuovo album

Sting ispirato da Bowie e New York nel nuovo album

Il musicista parla del processo creativo che ha portato al disco "57th & 9th", in uscita a novembre

Sting ha rilasciato nuove dichiarazioni sull'album "57th & 9th", in uscita quest'autunno (si parla dell'11 novembre). Il disco, che prende il nome dall'incrocio newyorkese che l'artista attraversava ogni giorno per recarsi in studio di registrazione, è un tributo a David Bowie, che Sting considera «immortale». «David Bowie è andato via per primo», ha confessato l'artista all'Entertainment Weekly «poi Lemmy, poi è morto il mio amico Alan Rickman, alla fine Prince. Sembrava che cadessero uno dopo l'altro. E' stato un momento inusuale, perché si pensa che queste persone siano immortali, poi, improvvisamente, come tutti noi, muoiono. Mi colpisce il fatto che il grande successo generi questa luce brillante, ma anche il fatto che ogni luce brillante crea un'ombra scura. Penso che la saggezza nasca quando si attraversano entrambe queste zone. Sto diventando filosofo».

Le vie di New York

Altre fonti d'ispirazione sono il cambiamento climatico e New York: «Penso molto mentre cammino e questa è una città che sa come ispirarti», ha continuato Sting. «I pedoni, il traffico, il rumore, l'architettura... i paesaggi di New York sono molto stimolanti e camminare per le sue vie è stata una parte importante del mio processo creativo».

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