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Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Carmen Consoli dichiara a RMC: «Dobbiamo insegnare ai nostri figli il senso di protezione dei più deboli!»

Carmen Consoli dichiara a RMC: «Dobbiamo insegnare ai nostri figli il senso di protezione dei più deboli!»

Carmen Consoli ha rilasciato una vibrante dichiarazione a Radio Monte Carlo, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. La Consoli ha composto la canzone “La signora del quinto piano”, registrata insieme a Gianna Nannini, Irene Grandi, Elisa, Emma e Nada per sostenere il Telefono Rosa.

L'intervista a RMC

Ospite di Patty Farchetto e Dario Desi, l’artista ha dichiarato: «Dobbiamo combattere quella subcultura che autorizzerebbe il più forte a sopraffare il più debole. Purtroppo viviamo in una società in cui vige la regola che il pesce più grosso deve mangiare il pesce più piccolo. Dobbiamo insegnare ai nostri figli il senso di protezione dei più deboli, un po’ come facevamo noi da piccoli con i cartoni animati quando i supereroi si schieravano in difesa dei più deboli».

La tragedia di Parigi

L’artista ha anche parlato della tragedia del 13 novembre a Parigi: «Ho rimandato il tour. Il 13 novembre mi trovavo a casa a Parigi e la mia casa è dietro il Bataclan. È stata una nottata molto forte e ancora adesso quando sparano i petardi mi sento spaventata. È bruttissimo. Se penso a tutti quei ragazzi che non sono tornati a casa, al solo pensiero mi sento male. Io non ho paura, forse il posto più sicuro dove andare adesso è Parigi, ma cantare sul palco è un momento di allegria, di festa e io in questo momento non trovo motivazione per fare festa.

Giochi di potere

Vorrei aggiungere, su Parigi, solo questa cosa: ovviamente si tratta di giochi di potere sulla nostra pelle e sulle nostre teste, sulla pelle dei civili e di tutti gli esseri umani che non stanno nelle stanze del potere. Il pensiero che mi è venuto stando là è questo: noi siamo una cosa e i nostri governanti sono un’altra cosa. È importante che ci sia unità tra tutte le civiltà che stanno pagando questo prezzo. Umani comuni, musulmani, cristiani, buddhisti, chiunque sia, ci deve essere unità comune contro i giochi di potere, perché noi stiamo pagando questa corda che si sta tirando tra Oriente e Occidente, sapendo approssimativamente le dinamiche delle macchinazioni che avvengono in nome di Allah o dell’Occidente o della civiltà o della democrazia».

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