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Il padre di Amy Winehouse non apprezza il film dedicato alla figlia

La pellicola, presentata in anteprima al Festival del Cinema di Cannes, non è piaciuta alla famiglia dell’artista

Amy Winehouse

Prime polemiche sul film-documentario dedicato ad Amy Winehouse, “Amy: The Girl Behind The Name”, che sarà presentato in anteprima al Festival del Cinema di Cannes e di cui vi avevamo parlato la scorsa settimana.

La polemica

Mitch Winehouse, padre dell’artista scomparsa, non ha affatto apprezzato la pellicola e lo ha rivelato senza mezze misure al tabloid The Sun: «Amy sarebbe stata furiosa, non è questo quel che avrebbe voluto». Il padre dell’artista è particolarmente insoddisfatto dello spazio lasciato all’ex marito di Amy, Blake Fielder-Civil, e del modo in cui è dipinta la famiglia Winehouse. «Nel film Blake sostiene che Amy fosse così tormentata per colpa mia, non perché lui le desse crack ed eroina e la manipolasse e la spingesse vero le droghe pesanti. Se venisse davvero fuori la verità su Blake, non potrebbe neanche uscire per strada, così, il fatto che nel film possa fare su di me affermazioni così gravi è doloroso e incredibile».

Il ruolo della famiglia

Mitch Winehouse ha continuato: «Per Amy io c’ero sempre. Tutta la famiglia c’era ogni giorno, Amy mi telefonava sette volte al giorno. Nel film di tutto questo non c’è traccia. Specialmente quando stava male io ero sempre accanto a lei». Il padre dell’artista continua affermando di riservarsi il diritto di intraprendere un’azione legale, quando i suoi avvocati prenderanno visione del film.

La Amy Winehouse Foundation

Intanto è stato anche diffuso un comunicato stampa in cui la famiglia Winehouse si dissocia dai contenuti della pellicola: «il film è un’opportunità perduta di celebrare la vita e il talento di Amy, è fuorviante e contiene molte falsità. Ci sono accuse infondate alla famiglia e al management… La pellicola suggerisce che non fu fatto abbastanza per Amy, e che la famiglia e i suoi manager la forzarono a esibirsi». Il comunicato si chiude con il ricordo del lavoro svolto a favore dei giovani con la Amy Winehouse Foundation, la charity creata dal padre della cantante: «Attraverso l’impegno della Amy Winehouse Foundation, la famiglia di Amy ha incontrato molte altre persone impegnate nella medesima battaglia e ha aiutato nel nome di Amy centinaia di giovani con problemi di dipendenza. Continuerà a farlo, nella speranza di contribuire a una maggiore comprensione di questa terribile malattia».

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