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Il collezionista di vinili

Milioni di esemplari nella sbalorditiva raccolta del miliardario brasiliano Freitas

Il collezionista di vinili, Zero Freitas

Zero Freitas, brasiliano, ha sessantadue anni e da quando ne aveva venti continua a comprare vinili: una vera ossessione la sua, arrivata a livelli inimmaginabili: un enorme magazzino pieno di vinili, nell’ordine di “qualche milione di album”.

Nemmeno Freitas ha idea di quanti siano: l’uomo, che ha fatto fortuna grazie all’azienda di famiglia (bus e trasporti), ha speso parecchio denaro per acquistare i vinili e paga diverse persone all’estero per scovare collezioni in vendita. Ha anche assunto dipendenti che tengano nota dei titoli presenti nel suo magazzino, e possiede pressoché tutti i vinili che sono stati prodotti al mondo. Il suo è un nobile obiettivo: trasformare molti pezzi della sua infinita collezione in album digitali, in modo da non perdere nemmeno una canzone.

Il suo primo vinile Freitas lo ricorda bene: era il 1964 e si trattava di “Roberto Carlos Sings To The Children”, di un cantautore brasiliano. Alla fine delle scuole superiori aveva già collezionato tremila titoli. La sua passione per la musica lo ha portato a studiare composizione musicale al college; dopo aver rilevato l’attività famigliare (che serve tutta l’aera periferica di San Paolo) è diventato un magnate e si è dedicato alla sua passione più grande. Quando il giornalista che lo ha intervistato per il New York Times gli ha domandato il perché di questa ossessiva ricerca, l’uomo ha commentato: “Non lo so, forse perché ero solo”.

Dopo aver assunto studenti per catalogare i suoi averi e dare una logica al caos, il magazzino che contiene i dischi è diventato un vero e proprio ufficio. Il suo hobby compulsivo è diventato una costante della sua vita, una componente imprescindibile della sua esistenza. Molti dei dischi provengono da team di ricerca internazionali, che Freitas paga per acquistare album in vendita a ogni latitudine del globo: Allan Bastos è ad esempio uno di loro, e ha servito Freitas da New York per anni. Bastos ha svolto un lavoro eccezionale, visto che si sposterà dagli Stati Uniti a Parigi per cercare nuovi album. Secondo Bastos, i ragazzi che si occupano dell’archivio impiegheranno (se il ricco magnate cesserà di comprare album) circa vent’anni per catalogarli tutti quanti. Ma Freitas non ha intenzione di fermarsi  e separarsi dai suoi dischi è per lui impensabile: ecco perché la sua idea è quella di creare una sorta di biblioteca, un Emporium Music completamente no profit.

I collaboratori hanno raccontato che quest’uomo da record, che ha fatto parlare moltissimo il web, è ancora in grado di emozionarsi ogni volta che vede un vinile.

 

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