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Dacia Duster

Dacia Duster

Dacia Duster

Dacia vuol dire low cost in casa Renault. La filiale rumena del grande marchio francese si è specializzata in vetture a basso costo ma dalla tecnologia moderna alla portata di tutti. Dopo aver presentato Logan e Sendero, ecco che Dacia si presenta nel settore dei SUV con Duster, un piccolo veicolo dall'aspetto gradevole che, una volta saliti a bordo, dimostra di non essere affatto tanto piccolo visto che le dimensioni son quelle di Koleos, il SUV di Renault. I motori sono derivati direttamente da quelli usati sul gemello e pertanto non ci sono sorprese. Le sorprese, positive, arrivano dal fatto che Duster ha una linea gradevole, è piacevole e ha rifiniture che definire low cost è riduttivo, ma quando si parla di prezzo d'ingresso, di appena 11.900 euro, allora si capisce subito la filosofia del tanto a poco prezzo. Al volante: la posizione è giusta, facilmente regolabile, il sound di fondo non disturba, si circola con confort, il cambio si manovra bene, gli ingredienti ci sono tutti. E allora, dove è il risparmio? Sul climatizzatore manuale, per esempio, o la mancanza di navigatore o di altri accessori ultima moda che non fanno andare di più il mezzo ma costano. E nelle rifiniture che sono curate ma non allo spasimo con soluzioni costose. La tenuta di strada è buona, anzi pure con due sole ruote motrici si affrontano bene i dossi e i fuoristrada grazie a una trazione adeguata, bagagliaio capiente e spazioso con piano di carico giusto. Uno ci gira attorno e si chiede perché deve essere un low cost, forse solo perché si chiama Dacia, avesse avuto un altro nome, state sicuri che sarebbe costato di più, ma va bene così, per la famiglia che vuole risparmiare ma non perdere gli spazi necessari, per il giovane che non ha soldi ma vuole vivere l'avventura, per chi dall'auto vuole l'essenziale senza fronzoli. Promossa, sul campo, promossa nel prezzo.

Paolo Ciccarone

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