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Dallara F3

La formula 3 è da sempre il trampolino di lancio per fare approdare i nuovi talenti nelle categorie superiori. E' una scuola importante per imparare a diventare piloti professionisti.

Nel nostro test privato, sul circuito di Fiorano di proprietà della Ferrari, abbiamo avuto a disposizione una Dallara 310, ultima nata della categoria. Il telaio, progettato dall'ing Giampaolo Dallara, è tutto in carbonio e rispetta le norme FIA F.12006, come dire che ha gli stessi standard della F.1 che ha corso il mondiale quattro anni fa. Il propulsore da 2 litri è un modernissimo Fiat Multiair da 220 cavalli a 7000 giri al minuto, capace di spingere la monoposto a oltre 280 km/h e una accelerazione da 0 a 100 in poco più di 4 secondi! Il propulsore è stato rivisto e sviluppato da FPT Racing, Fiat Powertrain Technologies diretto dall'ingegner Paolo Martinelli, ex responsabile dei motori Ferrari F.1 per oltre un decennio.

L'elettronica è presente solo nel sofisticato volante dotato di un display, praticamente un personal computer dove sono raccolte tutte le informazioni necessarie al pilota (temp acqua, press olio, crono e altri indicatori di varie funzioni) per il resto tutte le regolazioni sono manuali, alettoni, sospensioni e cambio sequenziale lasciando ampio spazio al pilota di interagire con il proprio preparatore per lo studio e la ricerca dell'assetto ottimale.

Calarsi nell'abitacolo non è stato facile, dopo tanti anni di assenza, sia per le protezioni laterali, che ti fanno sentire quasi un senso di claustrofobia, sia per la potenza della vettura, ma una volta messo in moto, ripartono gli automatismi che ti fanno cercare il limite. Ai miei tempi i telai erano in tubi, il motore non era così potente, l'elettronica inesistente, il cambio a innesti con doppietta e il volante duro da azionare, insomma, era una sofferenza. Anche se donna, non è una vettura che lascia segni a livello fisico: certo, devi essere preparata, specie in resistenza (col casco e la tuta si vive in una sauna perenne a oltre 60 gradi nell'abitacolo) ma poi il compromesso è uno solo. Andare più forte possibile. Quando vai piano, con una macchina da corsa, rischi di più: il cambio non funziona a dovere, i freni sono freddi e non rallentano la vettura, le gomme non sono in temperatura e scivolano via. Insomma, più vai forte, decisa e meglio è.

A Fiorano la voglia di girare fino a notte fonda c'era tutta, quella che mancava era la benzina per una 24 ore full immersion! Di sicuro in questi venti anni di assenza dalle monoposto ho scoperto un mondo sempre più professionale: ai miei tempi la tecnologia vista su questa F.3 Fiat Abarth non l'aveva nemmeno la F.1.Oggi invece, grazie alla ricerca e al centro studi Fiat, è possibile avere il meglio a prezzi accessibili. Davvero una grande scuola per i campioni di domani.

Agnese Piazzalunga