WEB RADIO

Music Star Jovanotti
 
RMC Hits
 
RMC Great Artists
 
Radio Festival
 
Music Star Tiziano Ferro
 
RMC Marine
 
MC2
 
Music Star Zucchero
 
Music Star Coldplay
 
RMC Love Songs
 
RMC Italia
 
Mina: Ieri Oggi e Domani
 
Music Star Giorgia
 
Monte Carlo Nights Story
 
RMC 90
 
RMC Duets
 
RMC BUDDHA-BAR Monte Carlo / Radio
 
Radio Kay Kay
 
Radio Monte Carlo FM
 
rmc
 
Radio Bau & Co
 
RMC New Classics
 
RMC 80
 
Music Star Pino Daniele
 

Giulietta ieri e oggi

Giulietta ieri e oggi

Ci sono dei nomi che restano impressi nella storia delle corse: uno fra questi è Giulietta. La mitica berlina Alfa Romeo è stata negli anni Cinquanta una vettura che è riuscita a segnare i tempi e a tracciare una strada seguita poi da altri costruttori. A distanza di oltre 50 anni Giulietta è ancora un nome attuale e un'auto degna di nota. La nuova Giulietta ha uno stile sobrio, ma dalla personalità ben distinta, interni sportivi, posto guida adeguato alle necessità di un pilota vero. Il telaio è all'altezza della fama, l'inserimento in curva è da primato. Il motore, il turbodiesel multijet da 150 cavalli, grazie all'opzione DNA permette di viaggiare in relax o di scaricare a terra la potenza con un brio che fa pensare a una potenza maggiore. Eppure, Giulietta edizione 2011 non è quella vettura sportiva e cattiva, quasi spartana, come l'antenata di oltre 50 anni fa. Per capire le differenze e il salto tecnologico basta calarsi nell'abitacolo di una Giulietta Ti del 1957 della Scuderia del Portello, scendere in pista e confrontarsi in una sfida tutta Alfa sulla magica pista di Monza. E' incredibile come da un motore di appena 1,3 litri quattro cilindri si potessero tirare fuori 90 Cv da un solo carburatore. Il cambio al volante è a 4 marce, i freni a tamburo, col pedale che dopo un po' diventa lungo e la staccata è un optional. Eppure, riguardando quello scudetto sul frontale, gli spazi interni, il bagagliaio enorme per l'epoca (e ancora oggi per molte vetture concorrenti) capisci che 50 anni fa chi aveva disegnato Giulietta aveva in mente l'auto del futuro. Ci sono soluzioni ancora valide (il motore longitudinale non è grande e lo spazio per lavorare è abbondante nel cofano). La tenuta di strada, saltando sui cordoli di Monza, è ancora valida: le sospensioni fanno il loro dovere pur caricando molto in curva. La sensazione di piegarsi, rispetto a una vettura moderna, è molto forte, ma poi si scopre che la tenuta di strada era eccellente per gli standard dell'epoca, un po' come succede con Giulietta oggi. La vettura 2011, infatti, grazie al pianale innovativo e allo schema delle sospensioni ha quel qualcosa di grintoso e sportivo che ti aspetti da una Alfa Romeo. Ma mentre nel ‘57 l'auto sportiva diventava l'auto da sera, e viceversa, Giulietta 2011 ha un'anima che scopri solo guidandola giorno per giorno. Al lavoro, a fare la spesa, a caricare il bagagliaio col borsone della tuta e del casco dopo aver girato in pista, nel sistemare i figli a bordo: sono cambiati i tempi, manca forse l'impegno agonistico in pista, che non sarebbe male per questa Alfa Romeo, ma il fascino, lo stile e l'innovazione sono rimaste intatte. Il piacere di guidare Giulietta si scopre giorno per giorno, forse non è amore a prima vista, ma cresce col passare del tempo. Come afferma il claim: Giulietta è fatta con la materia di cui sono fatti i sogni. Solo che questa non svanisce all'alba.


Agnese Piazzalunga

Agnese Piazzalunga