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Red Bull School

Piccoli Vettel crescono, e il merito è tutto nella filosofia della Red Bull che, oltre a produrre bevande energetiche, ha deciso di entrare nel mondo dello sport costruendo qualcosa che non c'era. Lo ha fatto col team Red Bull, nato dalle ceneri della Jaguar Grand Prix, e lo ha fatto coi piloti di fama come Sebastian Vettel, attuale campione del mondo. Il programma RED BULL JUNIOR TEAM è iniziato nel 2001. L'obiettivo primario è reclutare giovani talenti e inserirli nel programma per la formazione di piloti per la Formula 1. Tutti i "pilotini” sono sottoposti a duro lavoro per imparare il più possibile per raggiungere l'obiettivo di correre nella massima formula. Vengono supportati solo i piloti che hanno implicitamente dimostrato talento necessario per arrivare in Formula 1. II giovani piloti seguono un programma che inizia con una selezione al Red Bull Diagnostics & Training Center in Thalgau vicino a Salisburgo. Nel 2008 Sebastian Vettel è il primo campione RedBull Junior che vince un GP in F1 a Monza. Nel 2011 Daniel Ricciardo debutta in F.1 dopo aver vinto nelle categorie minori. E via di questo passo. Insomma, dietro alla Red Bull c'è una filosofia diversa rispetto agli altri team e lo dimostra anche il programma 2012 dove il russo Daniil Kvyat ha stupito nella categoria in Formula Renault 2.0 NEC ma anche altri giovani. Non si vince per caso e la pianificazione Red Bull parte da lontano. A Monza abbiamo visto in azione i piloti, i loro preparatori, la squadra, la professionalità con cui si approcciano alla stampa e alle PR. Poi, se uno va forte, prima o dopo emerge. Vi dicono niente nomi come Coulthard, Liuzzi, Buemi, Alguersari, Vergne, Ricciardo, tanto per citare solo gli ultimi che han corso in F.1 con questi colori? Ebbene, è un lavoro lento, continuo che parte da lontano. Non ci si improvvisa e se si vuole fare il professionista nelle competizioni, ecco la ricetta giusta. E' una specie di università a 4 ruote in cui emerge il migliore ma se anche non si arriva al vertice, far parte di questa scuola è già segno distintivo. E poi, visto che il mondo Red Bull è giovane, nelle discoteche, nei luoghi dove ci sono attività giovani e dinamismo, ecco che arriva la filosofia vincente. E tutto partendo da una banale lattina di una bevanda energetica. E invece dietro c'è un mondo da scoprire, quello della formazione dei campioni.


Agnese Piazzalunga