WEB RADIO

RMC Love Songs
 
Radio Kay Kay
 
Music Star Jovanotti
 
RMC Great Artists
 
RMC Hits
 
Monte Carlo Nights Story
 
RMC Italia
 
RMC BUDDHA-BAR Monte Carlo / Radio
 
MC2
 
Radio Festival
 
RMC 90
 
Radio Monte Carlo FM
 
Music Star Pino Daniele
 
RMC Marine
 
RMC Duets
 
RMC New Classics
 
Radio Bau & Co
 
RMC 80
 
Mina: Ieri Oggi e Domani
 
Music Star Tiziano Ferro
 
Music Star Giorgia
 
rmc
 
Music Star Coldplay
 
Music Star Zucchero
 

Come cambia l'ideale di bellezza femminile attraverso gli anni

Da formose ad esili: ecco come l’ideale di donna è cambiato nel corso del tempo!

Come cambia l'ideale di bellezza femminile attraverso gli anni

Magre, molto magre: sembra essere questo l’ideale femminile più diffuso negli ultimi decenni. Nonostante il mondo della moda sembra stia iniziando a proporre nuovi modelli femminili curvy, orientando anche la produzione dei capi e la scelta delle modelle verso uno standard più “formoso”, la tendenza a prediligere donne magre è ancora predominante.

Ma è stato sempre così? No, per fortuna. Diciamo “per fortuna” perché questo è il segnale che la bellezza è soggettiva, dipende da fattori anche di tipo culturale e sociale, per cui ci sono stati periodi della storia in cui l’abbondanza era sinonimo di fascino e bellezza.

Ma non si tratta solo di magrezza: i canoni di bellezza femminili sono stati soggetti a diversi criteri di giudizio. Vediamo allora come è cambiato l’ideale di bellezza femminile nella storia.

Partiamo dal XVII secolo quando la figura femminile più in carne era di sicuro preferita a quelle esili di tendenza oggi.

Due secoli più tardi una particolare attenzione la rivestono i lineamenti del viso e anche il seno inizia a diventare dettaglio determinante di bellezza femminile. Così, una donna con fianchi sottili e seno abbondante rappresentava un ideale. Si diffonde infatti l’uso dei corsetti, che valorizzava questi aspetti.

Negli anni '20 il concetto di fascino si ribalta e si iniziano a preferire donne alte con seni poco pronunciati. La vita è preferita più sottile nel decennio seguente.

Marilyn Monroe negli anni ’50 rappresenta l’ideale di donna perfetta. Le forme del corpo? A clessidra! Ma è negli anni ’60 che si iniziano a preferire donne particolarmente esili, tanto che la figura viene definita a ramoscello.

A mettere a rischio quasi definitivamente l’autostima di gran parte delle donne che non vantano un’altezza notevole è il nuovo ideale femminile diffusosi negli anni ‘80: quello della donna amazzonica, alta e dalle gambe lunghe!

E arriviamo poi ai giorni nostri: la tendenza a voler apparire magre è ormai un must, in taluni casi diventa una vera e propria ossessione. C’è anche da dire, però, che oggi, come anticipato, si cerca di promuovere bellezze diverse: molti marchi di abbigliamento - ma non solo - portano avanti campagne che hanno lo scopo di rendere le donne più sicure di se stesse e ad amarsi per come sono. Speriamo che tutto questo diventi normalità!