Armani dice addio per sempre alle pellicce

Armani dice addio per sempre alle pellicce

Anche il colosso italiano della moda dice no alle pellicce di animali: la moda Armani ora è fur free!

Anche Giorgio Armani dice no alle pellicce di animali. La notizia dal mondo della moda è giunta da non molto e ha trovato la sua ufficialità con la firma da parte del grande stilista sul protocollo della Fur Free Alliance, una coalizione internazionale di circa 40 organizzazioni che promuovono la difesa degli animali.  

 «Il progresso tecnologico raggiunto in questi anni ci permette di avere a disposizione valide alternative che rendono inutile il ricorso a pratiche crudeli nei confronti degli animali. – dichiara lo stilista - Proseguendo il processo virtuoso intrapreso da tempo, la mia azienda compie quindi oggi un passo importante a testimonianza della particolare attenzione verso le delicate problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale».

Armani si impegna così a non utilizzare più per le sue collezioni le pellicce di animali. Le uniche ammesse saranno quelle ecologiche. Si tratterà di capi di grande qualità. Oggi infatti le pellicce ecologiche perdono quel tatto ispido che le caratterizzava negli scorsi decenni. Merito della fibra utilizzata, una fibra sintetica nata in Giappone, il kanekaron, che ha consentito di realizzare “finte pellicce” molto belle e per nulla ispide!

C’è da dire che quella di Armani è una scelta già adottata da molte altre grandi firme, come Hugo Boss o Calvin Klein o Elisabetta Franchi, per citarne una italiana. E finalmente, anche Armani ha deciso di intraprendere la strada del fur free!

La Lav (Lega Anti Vivisezione) ha palesato sul proprio sito la sua soddisfazione per la decisione dello stilista italiano: «Giornata storica nella moda: Armani passa al fur free!». È effettivamente un passo importante quello che stanno compiendo le case di moda, se si pensa che, come spiegato da Simone Pavesi, presidente Lav «Nel mondo ogni anno vengono uccisi 95 milioni di visoni, volpi e altri animali per questo, con Europa e Cina in testa».

Una scelta, quella di Armani, che fa contenti anche gli italiani in genere: ben l’86,3% infatti, si dichiara contrario all’utilizzo delle pellicce di animali.  

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