Ispirazione design: stile danese

Ispirazione design: stile danese

Acciaio e vetro per un appartamento in perfetto stile danese contemporaneo: fatevi ispirare!

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana la nostra destinazione è la Danimarca, per ispirarci alle sue atmosfere di design contemporaneo. 

Di Kasper Iversen per Houzz

La casa di queste immagini si trova a  Copenaghen: qui, un paio di anni fa, Anders Kjærsgaard ha visto per la prima volta questo appartamento situato nei pressi del’Halmtorvet (la vecchia e suggestiva piazza del quartiere di Vesterbro). L'atmosfera era classica: ricchi stucchi, grandi pannelli in legno, dettagli romantici. La ristrutturazione ha completamente cambiato il mood  dei locali.

Con una poderosa ristrutturazione è stata eliminata una parete portante e la cucina è stata magnificamente riposizionata in modo da diventare il cuore pulsante e il luogo di incontro della casa. Nell’appartamento ora predominano atmosfere industriali, con un’illuminazione e una serie di particolari che, volutamente, gli regalano un aspetto “non finito”.

Le luccicanti piastrelle bianche da metropolitana sopra l’ordinata superficie del bancone in acciaio della cucina, la scenica parete in vetro con telaio in acciaio grezzo e la lampada sul tavolo da pranzo enfatizzano il carattere “urbano” dell’appartamento e il suo indiscutibile stile industriale. La lampada proviene dalle strade di Copenaghen: quando, qualche anno fa, sono stati cambiati i lampioni cittadini, i vecchi apparecchi sono stati offerti in vendita al grande pubblico.
Lo stile della casa, situata a pochi passi da Kødbyen, l’ex “meatpacking district”, il mattatoio della città, è tutt’altro che casuale. «Non ho scelto le atmosfere industriali perché sono le mie preferite, ma, prima di tutto, perché penso che questo sia uno stile interessante e sono convinto che un progetto fortemente radicato nel territorio abbia molto senso, in modo particolare pensando a un luogo come Kødbyen», commenta Anders. «Lasciare ben visibili le rotelle in metallo alla base della porta scorrevole, per esempio, è stata una scelta deliberata, che contribuisce all’ambientazione industrial del soggiorno».
Spiega il padrone di casa: «Nell’intervento di ristrutturazione ho puntato su materiali di alta qualità e una palette di colori non molto ampia». Se in prima battuta, Anders è stato tentato di rimuovere tutti i telai delle finestre, le decorazioni e i pannelli in legno in spirito puramente minimalista, alla fine si è orientato verso uno stile moderno più equilibrato, optando per il rispetto delle strutture e dei dettagli originali.

La cucina dalle linee essenziali è composta da un’armadiatura di Ikea verniciata con prodotti per autoveicoli. «In realtà è stato più complicato di come sembra: volevo assolutamente che il forno, i fuochi e le ante avessero tutti esattamente lo stesso colore, in modo da esaltare l’aspetto semplice e industriale dell’insieme», spiega Anders.

Il lungo modulo della cucina doveva essere una presenza neutra nella stanza, ed è anche per questo che non sono stati previsti armadietti a parete o armadi alti. «In questo modo, in compenso, ho creato lo spazio necessario per dare risalto alla cappa a forma di tubo sopra i fuochi: un dettaglio “grezzo” che, forse, crea un effetto di sorpresa», dice Anders, parlando della canna di ventilazione progettata da lui stesso.

«Io sono un architetto, non un artigiano. Realizzare concretamente questo progetto era una sfida», afferma Anders. «Comunque, la persona che ha rifinito i giunti, carteggiato i pavimenti e montato la cucina sono io!».
La parte più emozionante del lavoro, in ogni caso, è stata la progettazione della parete in vetro con il telaio in acciaio. In origine l’appartamento era molto più scuro, soprattutto perché i due ambienti living al centro della casa erano separati da una grande parete. Fin dal primo momento, Anders ha avuto chiara in mente l’idea di aprire questa zona per creare un’atmosfera più leggera e più luminosa.

«Il mio amico Anders Lund ha una formazione artigianale e, tra le altre cose, è un ottimo saldatore. Insieme, abbiamo trovato delle sezioni di acciaio, che abbiamo semplicemente tagliato con una smerigliatrice angolare e saldato tra loro», spiega Anders. Il lavoro è venuto così bene che, assieme a una terza socia, Eva Jacobsen, i due hanno fondato Okoumé, società che produce per privati e aziende strutture in acciaio per pareti interne in vetro.

Dietro all’ampia zona dedicata alla cucina e al tavolo da pranzo, troviamo un ambiente aperto, di forma quadrata, su cui si affaccia il bagno e dove c’è la porta di ingresso di servizio.
«Quando siamo entrati nell’appartamento, la cucina era qui: tenerla schiacciata in un ambiente così angusto era un vero controsenso, e spostarla nella stanza più grande a fianco è stata una decisione tutto sommato ovvia. Non sarebbe stato facile convertire quella stanza in una sala da pranzo, visto che la posizione della cucina ne fa il centro della casa», spiega Anders.
Ora che la vecchia cucina è stata spostata, il piccolo ambiente posteriore ha acquistato luce ed è diventato più spazioso. Anders, a un certo punto, ha anche pensato di crearci un piccolo angolo-studio, ma poi ha abbandonato l’idea.
La poltrona Eames nell’angolo è stato il primo mobile di design che Anders si è comprato dopo la laurea in architettura.

Nel progettare la camera da letto, il padrone di casa teneva molto all’idea che il letto fosse freestanding e che ci si potesse camminare intorno. Dato che, però, la stanza ha dimensioni piuttosto ridotte, questo ha reso necessario ideare una soluzione particolarmente creativa per scarpe e vestiti.

Per risparmiare spazio, al posto della porta della camera da letto, è stata messa, al di fuori della stanza, una porta scorrevole. Le ante dell’armadio, in legno compensato, non hanno maniglia, in onore all’estetica del “non finito” scelta per la casa.

Pianta della casa: da sinistra a destra, il soggiorno dà sulla cucina/sala da pranzo. A fianco, troviamo la camera da letto, cui si può accedere sia dall’ingresso che dal balcone. La sala da pranzo dà sul piccolo ambiente che funge da ingresso posteriore (qui segnato, in danese, come“Baggang”) e che Anders a un certo punto ha pensato di trasformare in uno studio. Da qui si passa alla stanza del bagno e alla scala posteriore

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