Piccolo e delizioso: come realizzare un rifugio per le feste al mare

Piccolo e delizioso: come realizzare un rifugio per le feste al mare

Era una piccionaia in legno: si è trasformata in una graziosa casetta per trascorrere momenti sereni al mare

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana vi facciamo vedere l'incredibile trasformazione di una piccionaia: da locale di servizio a delizioso rifugio per le feste al mare.

E' una grande proprietà nella Maremma Laziale a ospitare quella che un tempo era una torretta destinata all'alloggio dei piccioni e che oggi è una casetta confortevole ideale per ospitare gli amici, a pochi passi dal mare.

Di Sabrina Sciama per Houzz
Architetto: Riccardo Caracciolo Design & Services
Foto di Gianluca Adami e Pasquale Comegna

Dismessa e in disuso dagli anni Settanta, la torretta che in origine era adibita all’allevamento dei colombi, è ora collegata tramite passerella con la casa principale, anch’essa ristrutturata dall’architetto Riccardo Caracciolo. Così trasformata è diventata per i due figli della padrona di casa, la casetta al mare indipendente e il luogo ideale per ritorvarsi con gli amici.

La cucina si trova al primo piano. Solo le metrature originarie sono rimaste invariate, tutto il resto è stato completamente riconfigurato e reinterpretato. Colori e stili sono stati proposti dai progettisti e concordati con la committenza. Le maioliche della cucina sono state realizzate dalla ceramista Nicoletta Gualdi che le crea appositamente per ogni progetto che affronta ispirandosi a vecchi modelli. Date le limitate dimensioni degli spazi interni, i mobili sono stati disegnati su misura per la maggior parte dal team di progettisti. Molti degli oggetti che arredano la casa sono frutto della ricerca e della selezione della designer di interni Verdella Caracciolo de Benedictis.

Dalla cucina, che si trova al primo piano, si accede direttamente alla piccola zona notte-soggiorno tramite la scala con gradini in legno. Il pavimento della cucina è in resina color sabbia. La scala di collegamento fra primo e secondo piano riprende i colori del piano di arrivo. I rivestimenti interni e i soffitti sono in abete verniciato.

Il pavimento del secondo piano, invece, è in legno di abete verniciato. Questa piccola stanza viene usata come soggiorno (c’è anche la Tv) e per eventuali riposi pomeridiani. Il pouf ‘Bolla’ è stato disegnato da Michael Sodeau per Gervasoni.

Adiacente al piccolo bagno che si trova al pian terreno c’è anche una zona spogliatoio. Dietro a questa paratia, realizzata su disegno dello studio con legni trovati in spiaggia, si nasconde lo scaldabagno elettrico.

Considerato il rigoglio della macchia mediterranea circostante, l’architetto ha pensato di rialzare il piano della zona giorno a una quota di circa 240 cm, in modo che potesse interagire con discrezione con le cime della vegetazione circostante. Le passerelle in teak sono sostenute da semplici pali in larice, facendo molta attenzione a non danneggiare la macchia preesistente. Anche le balaustre sono realizzate con legni trovati lungo la spiaggia.

Date le limitatissime dimensioni dell’immobile, la vita si svolge soprattutto all’aperto. Tre terrazze circondano la torre e svolgono altrettante funzioni: pranzo, solarium, intrattenimento. Una passerella conduce alla casa principale, mentre per raggiungere il mare si percorre un sentiero nascosto nella macchia. Per creare una totale integrazione con il luogo è stato scelto legno non trattato, destinato nel tempo a coprirsi di una patina dai toni della natura circostante. Le strutture portanti sono in larice, le passerelle in teak, il rivestimento esterno in cedro, quello interno e il soffitto in abete verniciato.

Now on air