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Vi ricordate dei magnifici Anni Sessanta?

Una casa calda e accogliente ispirata agli Anni Sessanta. Da realizzare divertendosi e con poca spesa, curiosando tra mercatini e negozi vintage

Vi ricordate dei magnifici Anni Sessanta?

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana ci ispiriamo al film  “Il mio Godard”, da poco uscito nei cinema e dedicato al grande regista della Nouvelle Vague francese e vi facciamo scoprire come arredare divertendosi e con poca spesa una casa in stile Anni Sessanta. Perché sia calda, accogliente e con un tocco dolcemente nostalgico.

Di Valentina Lonati per Houzz

Il film Il mio Godard (Le Redoutable) ruota intorno alla vita del regista durante gli anni delle rivoluzioni sessantottine, raccontandone le ansie e i sogni. In Francia, il film ha diviso critica e pubblico per il personaggio troppo “umano”, a volte impacciato e buffo, che demitizza la figura di Godard. Un film ironico, che svela un lato poco conosciuto del regista. Per ricreare lo stile d’arredo di Il mio Godard in casa Houzz ha rintracciato delle ispirazioni interior per la casa, tra modernariato, design e tanto colore.

Divanetti e poltroncine di modernariato

In una scena del film, Jean-Luc Godard (Louis Garrell) cammina all’indietro nel salotto di casa. Lo stile è tipicamente anni Sessanta, con divanetti colorati dalle linee morbide e affusolate. Se si ama questo genere, sarà semplicissimo trovare complementi d’arredo simili a quelli del film: basta curiosare nei negozi di antiquariato o fare qualche giro per mercatini di modernariato. L’ideale è ricreare il classico angolo-soggiorno con divanetto, poltroncina, tavolino. Tutto rigorosamente di design e con qualche accento di colore.

A volte, un accostamento sbagliato nella teoria può rivelarsi azzeccatissimo nella pratica: ad esempio un divanetto turchese, che regala colore e movimento, può essere l’idea giusta per smorzare un arredamento troppo serioso.

Dettagli romantici

Arredare in stile francese anni Sessanta significa anche concedersi qualche vezzo romantico: un vaso di fiori sul tavolo della cucina per esempio, oppure una foto in bianco e nero della propria famiglia o un oggetto appartenente al passato. Ci si può ispirare alla Provenza e alla Costa Azzurra, dove Jean-Luc Godard amava trascorrere le estati. Utilizzando delle vecchie cassette della frutta, si possono creare piccoli angoli mediterranei con erbe aromatiche e lavanda. Tornare a casa sarà come lasciarsi avvolgere da un caldo abbraccio.

Largo alle geometrie

I giochi di geometrie sono una delle caratteristiche del modernariato e dell’arredo anni Sessanta. Per il soggiorno o la camera da letto, possiamo scegliere armadi dalle linee rigorose, specchi squadrati e lampade tonde, giocando con forme e colori.

Giochi optical

Fu una delle tendenze degli anni Sessanta ed è perfetto per rendere dinamici gli ambienti: lo stile optical può essere scelto per una parete della casa, un angolo o una nicchia. Un modo poco convenzionale di dare movimento agli spazi. Le fantasie optical per i muri possono declinarsi anche nella carta da parati: ce ne sono tantissime con geometrie e colori che riprendono le estetiche degli anni.

Collage mon amour

Ritagli di riviste, quotidiani, volantini di protesta: le vicende raccontate nel film hanno come sfondo le rivoluzioni sessantottine. In occasione dei loro (quasi) quarant’anni, si può decidere di celebrarle creando una parete di ritagli di giornale e fotografie dei suoi protagonisti. Un’idea carina per l’ingresso, o anche per una nicchia del soggiorno, magari accanto alla libreria. Oppure se non si vuole osare troppo, si può riempire il frigorifero di immagini e ritagli di giornali è un’idea divertente per rendere allegra la cucina. E allora via libera a tutto quello che ci viene in mente, purché provenga dall’epoca.

Oggettistica vintage

Se si desidera una casa in stile anni Sessanta, è necessario farlo per bene, con oggetti recuperati qui e là nei mercatini. Un lavoro da fare senza fretta: l’oggetto giusto arriverà quando meno ce lo aspettiamo. Un vecchio telefono, una Polaroid, un quadretto e qualche soprammobile del tempo: basta poco a ricreare un angolo che suggerisca le atmosfere degli anni Sessanta.

In bagno: minimalismi con accenti pop

Il bagno è il luogo giusto per lasciarsi andare alle citazioni rétro: piastrelle dai toni pastello, uno specchio antico e qualche dettaglio colorato a rendere più giocoso l’ambiente. Parola d’ordine: palette pastello, ed è subito anni Sessanta. La vasca? Colorata, autoportante, magari con i rubinetti in ottone.

Barattoli di latta

Si vedono in una scena del film, girata in cucina, e sono un grande classico della decorazione di quegli anni. I barattoli di latta possono essere messi in bella mostra su una mensola della cucina, tutti insieme uno accanto all’altro, oppure possono essersi sparsi per la casa. L’importante è conservarli tutti!

Lo scrittoio

Sospeso nel passato, lo scrittoio è il simbolo della creatività di un tempo: qui si facevano i compiti di scuola, si scriveva il proprio diario ma anche le storie per la letteratura e per il cinema. Un mobile che scatena subito la nostalgia. Meglio sceglierlo quindi di modernariato, che arrivi direttamente dal passato: porterà i segni dei suoi vecchi proprietari e stimolerà la fantasia. Una sedia in formica sarà la sua compagna perfetta.