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Design e costi bassi: l'esempio di un monolocale a Parigi

Come conciliare l'amore per il design con un budget ridotto? Un monolocale a Parigi ci mostra cosa fare

Design e costi bassi: l'esempio di un monolocale a Parigi

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana vi mostriamo come conciliare design e budget ridotto. Basta guardare lo stile di questo monolocale parigino di appena sedici metri quadrati, al quinto piano di un edificio in stile haussmaniano: bellezza, fascino e raffinatezza con una spesa di diecimila euro

Di Agnès Carpentier per Houzz
Architetto d’interni: Miriam Gassmann

La ristrutturazione di questo appartamento ha richiesto grande impegno e molta pazienza. Oltre all’infiltrazione iniziale che ha dato il via ai lavori e che ha praticamente distrutto il soffitto, altri inconvenienti si sono verificati a cantiere aperto, complicando ulteriormente la situazione. Ma sin dalla sua prima visita all’appartamento, l’architetto d’interni Miriam Gassmann ha subito sentito vibrare la nota principale della melodia che secondo lei permea questo luogo. Si è chiesta: «E se provassimo a far emergere tutto il fascino di questo appartamento inondato di luce che domina dall’alto i tetti di Parigi come una delicata bolla cristallina?». La sua idea era di dare fisicamente l’impressione di una bolla che sale in aria, creando un punto di ancoraggio forte a terra, dal quale pare liberarsi leggera. Per riuscirci, sostituisce la tinta mogano del parquet con una nera a base di resina, dando così vita al fondo scuro dell’appartamento. Dopodiché lascia che tutta la sensazione di leggerezza sia veicolata dall’esecuzione di una pittura decorativa in stile tie-dye che, realizzata a olio da una pittrice professionista, si ispira all’antica tecnica dell’affresco. La tinta doveva ricordare lo zinco bagnato dei tetti di Parigi, il grigio-blu tipico di una nuvola, ma l’artista ha insistito di più sul blu e così il grigio dei tetti ha finito con l’assomigliare più al blu del mare.

Secondo obiettivo dell’architetto: impegnarsi per restituire all’appartamento un elegante fascino parigino. Il monolocale, sebbene situato in un bell’immobile del 1900 edificato con pietre da taglio, non presenta alcun dettaglio o finitura in stile haussmaniano all’infuori del parquet. Sono state create due finte cornici per caminetto rivestite con piastrelle che imitano l’effetto del marmo. Quella di sinistra nasconde il termosifone, mentre quella di destra, realizzata per prolungare il pianale della cucina, funge da pratico tavolo da appoggio.

«In un monolocale i metri quadrati scarseggiano. È perciò utile escogitare soluzioni d’arredo multiuso, come la cucina-studio. In questo modo il proprietario non è costretto a mangiare sul tavolino del soggiorno, ma può farlo comodamente anche su questo piano, per poi usarlo come scrivania appoggiandoci sopra il computer», spiega l’architetto d’interni. Per smorzare l’estetica prettamente funzionale della cucina, gli elettrodomestici sono stati incassati e le ante dei pensili, realizzate su misura e montate su mobili acquistati presso i grandi magazzini del fai da te, sono state rese il più possibile discrete grazie alla sostituzione dei pomelli.Il paraschizzi in piastrelle imitazione marmo, abbinato al piano di lavoro, apporta un tocco pregiato garantendo al contempo grande resistenza.

Nella zona giorno l’elemento sorpresa si colloca al vertice della bolla. L’architetto d’interni riteneva che il soffitto di 2,50 metri non fosse abbastanza alto da rendere giustizia a una lampada a sospensione di forma classica. Perciò ha ideato questo curioso sistema di illuminazione che si ramifica raggiungendo i quattro angoli del monolocale. Per realizzarlo la progettista è ricorsa a tubi idraulici in rame saldati insieme e sfere di cristallo cesellate, acquistate al mercato delle pulci.

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Di giorno questo sistema di illuminazione dall’anima in metallo conferisce una nota industriale che si addice magnificamente agli appartamenti che sorgono in riva al canale. Di notte, invece, crea un effetto surreale: le sfere di cristallo, infatti, proiettano giochi di luce sulle pareti dando vita a un’atmosfera incantata. Un accostamento ossimorico, al contempo grezzo e raffinato.

A destra del divano-letto altri due mobili antichi acquistati al mercatino dell’usato – un guéridon e uno scaffale ad angolo che funge da cristalliera – contribuiscono a conferire un fascino autentico all’ambiente. Un tavolino anni Cinquanta con gambe a compasso consente di cenare stando comodamente seduti sul divano. Le note metalliche della plafoniera trovano un elegante richiamo in una lampada a stelo in ottone e in uno specchio a forma di sole dalle linee morbide e tonde.

In bagno «non era possibile apportare grandi cambiamenti», afferma Miriam Gassmann. «Ci siamo limitati a ridipingere le piastrelle del pavimento con una resina nera come il resto dell’appartamento e, ancora una volta, abbiamo giocato sull’accostamento tra linee tonde e angolari». Sulla parete una composizione di piastrelle in ceramica dà vita a un’originale scacchiera grazie alla presenza di grosse fughe nere, in raffinato contrasto con il design tondo del lavandino e dello specchio.