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Ritorno allo splendore: la speciale "cura di bellezza" di un palazzo del 900

Un edificio del 900 torna alla sua grande bellezza grazie a un intervento di ristrutturazione ben mirato

Ritorno allo splendore: la speciale "cura di bellezza" di un palazzo del 900

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana vi portiamo nel cuore delle Marche, a Macerata, dove un palazzo del 900 è stato riportato al suo originario splendore. La ristrutturazione è stata affidata al duo di architetti di Ar.keystudio Marco Cattaneo e Chiara Salvucci, la cui idea, condivisa dai proprietari della magione, era: «Tornare a ridare vita alla casa». Ne è nata un’abitazione originale, dalla planimetria giocata su due ali tenute insieme da uno spazio centrale.

La ristrutturazione ha liberato l'appartamento dai numerosi interventi che, nel corso degli anni, ne avevano fatto scomparire il fascino originario. La dimora ha così riconquistato il suo splendore, a base di colori pacati, pezzi d’autore vintage e pochi elementi contemporanei studiati appositamente.

Di Claudia Schiera per Houzz
Architetti: Ar.keystudio

Serena e Guido Apt.

Questo progetto è una ricetta bilanciata in cui gli ingredienti base sono da una parte i materiali e gli oggetti di nuova concezione, dall’altra il sistema di preesistenze mantenuto e recuperato. Un’idea nata dagli architetti e condivisa dalla coppia di proprietari, amanti del vintage e di atmosfere tenui e un po’ délabré.

Si accede all’appartamento dal grande serramento bianco posto nella luminosa stanza centrale. Questo ambiente, che è diventato il living, divide l’appartamento in zone distinte e indipendenti l’una dall’altra.

Serena e Guido Apt.

Su una pianta che potremmo definire con una forma a boomerang, questo ambiente si trova in una posizione baricentrica da cui si dipartono, quasi simmetricamente, la zona giorno e notte.

Progettato per essere il salotto e l’area conversazione della casa, grazie a un’equilibrata composizione delle superfici si presenta caldo ed essenziale. All’effetto finale contribuisce sicuramente la scelta del pavimento, un parquet di quercia posato a spina di pesce e volutamente non verniciato, ma leggermente “stonalizzato” (una procedura che elimina un po’ di tannino dal legno e dona ai listoni un effetto talcato che vira ai toni del grigio).

Elemento principe della stanza il comodo divano Extrasoft di Living Divani, mentre la lampada nera è un vecchio banco ottico degli anni Venti recuperato e trasformato dagli architetti.

Serena e Guido Apt.

Le pareti della stanza, una volta liberate dalla polverosa carta da parati che le ricopriva, hanno ritrovato la forza materica originaria. Molto apprezzate dagli architetti e dai proprietari, sono state lasciate così com’erano nel loro particolare aspetto iniziale. L’unico intervento è stato stendere un fissante protettivo e realizzare in alcune parti una boiserie bianca che accogliesse gli arredi. Il colore delle pareti è stato quindi mantenuto neutro e il più possibile simile a quello rinvenuto. Bianco invece per il soffitto, per le porte e per tutti gli infissi.

Secondo grande elemento presente in questa stanza è l’alto armadio riconvertito per contenere al suo interno la TV. Si tratta di un mobile da officina milanese dei primi ‘900. Fra gli arredi è riconoscibile la sempre bella poltrona Lady di Marco Zanuso, un modello originale degli anni Sessanta restaurato, accoppiata al tavolino di Gervasoni.

Serena e Guido Apt.

All’interno del soggiorno i colori diventano più intensi pur rimanendo sempre sobri. La pavimentazione di graniglia, una scacchiera a decoro floreale, è un recupero dell’appartamento originario. Ripulita e risistemata, è stata integrata a un sobrio battuto di cemento grigio, perfetto per esaltarne la bellezza.

Il tavolo ampio e candido è degli anni Quaranta, recuperato da una masseria pugliese, mentre le sedie intorno sono le contemporanee e tutte diverse J104 e J77 di Hay.

Serena e Guido Apt.

Oltre al tavolo, anche per gli altri arredi c’è stata un’operazione congiunta di recupero e di ricerca di pezzi vintage. Il mobile buffet arriva da Avignone ed è in chiaro stile ‘800 francese, mentre la lampada Arco, disegnata dai fratelli Castiglioni, è una chicca: un vero e proprio oggetto di modernariato, un modello originale degli anni Sessanta.

Anche in questa stanza un attento studio delle superfici ha portato al rinvenimento della vecchia parete in mattoni, recuperata in fase di ristrutturazione eliminando l’intonaco che la ricopriva.

Serena e Guido Apt.

Tutti i serramenti e tutte le porte della casa sono stati restaurati, unica eccezione è stata fatta per la vetrata che separa il soggiorno dalla zona operativa della cucina. Questo è infatti un nuovo elemento pensato per dividere funzionalmente i due ambienti senza, però, chiuderli del tutto. Il nuovo serramento, infatti, è aperto sulla zona pranzo lasciando una totale permeabilità fra i due spazi.

Serena e Guido Apt.

Trova idee per la tua cucina

In cucina vige un certo minimalismo: i mobili contenitore, tutti disegnati su misura, coprono l’intera parete e sono stati pensati per essere completamente a scomparsa così da integrarsi perfettamente con il resto dell’ambiente – e per questo motivo sono stati dipinti dello stesso colore delle pareti.

Interessante la scelta per il top in marmo di Carrara, in questo caso trattato con un processo di acidatura: una lavorazione che toglie dalla superficie la patina lucida e rende il materiale più opaco e con le venature più visibili.

Serena e Guido Apt.

La camera da letto si apre con un particolare disimpegno/ingresso. Un piccolo spazio che da un lato crea la spalla su cui è stata realizzata su misura la cabina armadio. La pavimentazione di questo ambiente è composta da graniglie recuperate e trattate per essere riportate alla loro bellezza originale.

La toletta, su cui è appoggiata una lampada Cobra originale degli anni Sessanta, è stata trovata nella casa, così come il comò posizionato di fronte al letto. Entrambi risalgono ai primi anni Quaranta, restaurati e riportati alla loro splendore antico sono stati integrati nel nuovo progetto.

Ma la vera protagonista della scena è la suggestiva testiera del letto: il rosone di un portale appartenuto a una villa di fine ‘800 che occupa buona parte della parete.

Serena e Guido Apt.

In casa vi sono due bagni che rappresentano la personalità della coppia di proprietari. In quello della padrona di casa, in foto, si respira un’aria più romantica mentre l’altro è dominato da colori scuri. In entrambi i bagni le pareti in mattoni a vista, ritrovate in fase di ristrutturazione, sono diventate la superficie guida.

Qui sanitari e vasca sono di Simas, il lavabo è di Ceramica Globo, mentre la rubinetteria è di Gentry Home. Complementi e mobili sono tutti oggetti di recupero adattati allo spazio.