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Partner disordinato? Ecco come convivere senza problemi

Undici preziosi consigli per non soccombere al disordine altrui

Partner disordinato? Ecco come convivere senza problemi

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana vi riveliamo alcuni preziosi consigli per convivere in perfetta armonia con un partner disordinato. Perché la casa in cui abitate sia un vero paradiso, e non un inferno quotidiano... eccovi undici suggerimenti  da mettere in pratica subito!

Di Giulia Borriello per Houzz

Interior Designer

A ciascuno il suo tavolo
Solo così il disordine e l’ordine di ognuno sarà radunato in un angolo personale, generando il minor disturbo possibile. In questo esempio vediamo una sobria scrivania sullo sfondo, pulita e curata ed un tavolo confusionario e creativo in primo piano, con tutto l’occorrente pronto per chi ci lavora.

Bacheche condivise
I fogli sparsi possono essere pericolosi, sfuggire via come gabbiani al vento e farvi scordare l’appuntamento più importante della vostra settimana. Non sottovalutate allora le classiche bacheche condivise, quelle che a scuola vi aspettavano col voto finale, e date loro un nuovo spirito più collaborativo e simpatico. Una vera segreteria di casa, ma silenziosa e discreta. Vi permetterà di comprendere meglio anche la giornata di chi vive con voi, empatizzando.

Raccoglitori
Gli schedari ormai (e forse) hanno un sapore vintage, superati dalle cartelle informatiche, ma non perdono certo la loro utilità in casa di chi fosse ancora sommerso dal cartaceo. Scegliete i vostri colori preferiti ed etichettate quello che vi pare. In un mondo dove la sospensione del giudizio è di solito preferibile, qui gli ordinati potranno fare a modo loro.

Prima e dopo
Per convincere chi vive con voi ad adottare uno stile ordinato piuttosto che disordinato, non c’è modo migliore che il vecchio pratico prima-e-dopo visivo, usato da milioni di campagne pubblicitarie (di solito riferite alla forma fisica o al bianco dei panni da lavare). Fate dunque delle prove nella solitudine di alcune vostre giornate, ed inviatele al diretto interessato/a.

Casa di Yuri

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Meditare sul caos che ci circonda
Non sopportate più gli oggetti sparsi o accumulati in giro per la casa? Utilizzate la meditazione. Magari con del potpourri profumato vicino. Vi domanderete: “Cosa sta dicendo? Pensare non aiuta, è agire che lo fa.” La meditazione aiuta più delle azioni concrete invece, perché può essere talmente potente da modificare l’ambiente che vi circonda. Noi vediamo ciò che pensiamo, infatti, e se focalizzarsi sul respiro può dare benessere a chi deve capire da che punto cominciare, che Ohm sia.

Cucina
In cucina il disordine può essere utile. Ad esempio ad esporre gli strumenti che possono venire usati durante una ricetta, e quindi cucinare di più, magari tutti insieme. Per tollerare e comprendere meglio il punto di vista di un ordinato o di un disordinato, fate il gioco dei ruoli: a turno ognuno segue le regole dell’altro durante una giornata, e scopre cosa vuol dire indossare quei “panni”. I pro ed i contro dei due stili di vita risulteranno più visibili a entrambi.

Canberra Residence

Cuccioli
Avere un cucciolo in casa (umano o animale) forse non facilita l’ordine, ma facilita l’amore. È importante però non scordare alcune regole di convivenza ordinata che aiuteranno anche la vostra relazione umano-gatto/cane ecc. Parole chiave quindi: igiene, differenziazione ad esempio in cucina o nel letto, ma anche comunanza e vicinanza in altre aree, ad esempio sul divano o tappeti.

Coltivare dei segreti
Eccedere nell’ordine può portare a separazioni sempre più marcate, fino a quelle dolorose. Ma una equilibrata ispirazione all’ordine può invece prevenirle, ad esempio riservando delle scatole ai segreti personali ed individuali. I segreti non sono solo nei diari degli adolescenti, ma possono essere coltivati fino alla vecchiaia. Potete applicare il vostro nome su una targhetta o indicare la vostra “impronta” con un colore. I contenitori richiamano tutti alla precisione, urlano “usami, e ritroverai ciò che ti è prezioso”.

Magnificent Larder Kitchen

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Nascondere, ma non troppo
Il disordine può essere tollerato se, ad esempio, sapientemente nascosto… Il classico tappeto con sotto la polvere come metafora della vita. Esistono mobili a scomparsa che sembrano essere stati creati apposta per questo. Non esagerate però, o all’apertura guadagnerete qualche bernoccolo di troppo.

Collaborare
In garage può essere una buona idea collaborare nel tenere tutto al suo posto, in modo da ottenere maggior spazio comune! Uno degli strumenti per superare divergenze negli stili di organizzazione casalinga è infatti la proposta di cooperazione. Fare squadra nell’affrontare un problema può riservare momenti perfino divertenti.

E alla fine… essere grati!
La gratitudine è un esercizio per gli ordinati come i disordinati, per sperimentare alcuni benefici dell’arte della tolleranza. Non fraintendetemi, ci sono momenti e situazioni in cui non essere grati e far invece uscire emozioni come rabbia o tristezza è altrettanto sano. Ma dimenticare il positivo che abbiamo (realizzato a noi stessi o ricevuto) sarebbe un errore. Non occorre essere religiosi e non fa male ai cinici. Aiutatevi con delle applicazioni, dei poster, dei libri o delle candele che ricordino la gratitudine quando la scordate.