Lo chalet opulento come un piccolo castello

Materiali preziosi e alta artigianalità per una casa a Cortina d'Ampezzo che ha tutto il fascino delle più ricche dimore veneziane

Lo chalet opulento come un piccolo castello

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana è la volta di uno chalet che unisce suprema maestria artigianale e i più preziosi tra i materiali. La casa, battezzata Little Castle, è un paradiso barocco ubicato a Cortina d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti. Ovattato rifugio nella stagione invernale, offre spazi intimi e raccolti per un relax all'insegna del comfort ed è un inno alla bellezza e alle suggestioni offerte dal legno, lavorato in maniera magistrale.

Di Giulia Zappa per Houzz

Little Castle

«Siamo nati tra piallatrici e scalpelli, respirando i profumi del legno, in un piccolo villaggio circondato dalle splendide valli delle Dolomiti», racconta Gianpaolo Zandegiacomo, titolare assieme al fratello Davide di Bottega d’Arte, azienda specializzata nella realizzazione di interni e arredi in legno lavorato a mano.

È proprio ad Auronzo di Cadore, non lontano dalla più celebre e blasonata meta del turismo alpino – Cortina d’Ampezzo, dove si trova lo chalet Little Castle – che i due fratelli apprendono il mestiere di falegname nella bottega fondata dal padre Bruno nella metà degli anni Sessanta. Ed è sempre qui, accanto al padre che restaura mobili antichi, che i due ragazzi iniziano a sperimentare le gioie dell’intaglio realizzando le maschere tradizionali del carnevale di Sappada, il paese di origine della madre Emma.

Per i fratelli Zandegiacomo, però, il legno non è soltanto un mestiere ereditato dalla famiglia, ma anche e soprattutto una passione: quella per un materiale naturale, ecologico, dai mille volti e dalle mille potenzialità, adatto a ogni ambiente e stile e con doti impareggiabili di duttilità ed espressività. Non a caso, è proprio il legno di abete a trasformarsi nell’unico e assoluto protagonista di questo “piccolo castello”, come tra il serio e il faceto i proprietari hanno soprannominato la loro casa di montagna.

Little Castle

Come vediamo fin dall’ingresso, Little Castle ha fatto del legno un materiale da sperimentare su ogni superficie: non solo sul più classico pavimento, ma anche sulle pareti, il soffitto a volta, le modanature, il portone arricchito dalle cimase, insieme alle colonne in stile corinzio che, più di ogni altro elemento, danno alla casa un tocco prezioso e regale.

Ogni casa, ogni progetto, ogni decorazione, a Bottega d’Arte si sviluppa sempre e solo sulla base di una forte interazione con il cliente. «È necessario passarci molto tempo insieme, vedere dove guarda quando entra a casa sua, capire come ha intenzione di utilizzare lo spazio, e naturalmente qual è il gusto che più gli piace e gli si addice», dice Gianpaolo. Solo così è possibile creare un’abitazione che gli cali addosso come un vestito su misura, che risponda con grande precisione all’idea di bellezza e comfort che aveva in mente.

Nel caso di Little Castle, il committente aveva espresso un desiderio ben definito: traghettare l’opulenza e gli stilemi propri dell’architettura di interni veneziana in questa residenza di montagna. Da qui scaturisce uno degli elementi decorativi più originali e se vogliamo inaspettati di questa residenza: il soffitto dipinto ad olio che riprende l’iconografia del Tiepolo riadattandola a questo soffitto intagliato.

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Little Castle
Little Castle

Quello con la pittura, però, non è l’unico accostamento imprevisto, ma il legno convive splendidamente anche con altri materiali, come dimostra la particolarissima cucina con piano in onice. La scelta di questo materiale prezioso appare quasi come una provocazione se pensiamo all’aspetto rustico del legno, eppure questo accostamento si dimostra una delle scelte più originali e riuscite dell’intera abitazione.
A coronare l’effetto di preziosità, la linea di luminarie che fanno risplendere la pietra, mentre più in alto, sull’alzata del lucernario, un piccolo cuore in stile tirolese ci riporta alla specificità del genius loci e delle sue tradizioni.

Little Castle

Nel disimpegno, il lampadario veneziano con decorazioni floreali convive con contaminazioni tipiche delle dimore di montagna, in primis i cardini e il chiavistello in ferro battuto.

Non dobbiamo pensare, però, che l’artigianalità insita in questa progettualità non abbia anch’essa una forte componente tecnologica. Dietro al sapere manuale che vediamo in queste immagini, infatti, è indispensabile l’ausilio del computer, che permette di pianificare con grande accuratezza sia il progetto che la sua esecuzione. Tutti i lavori di Bottega d’Arte, infatti, vengono sviluppati sempre a partire dal digitale. Dopo aver effettuato una scansione laser di tutta la volumetria, la casa viene ricostruita attraverso una simulazione in 3D.

Little Castle

Ed è sempre a partire dalla rappresentazione virtuale del 3D che gli arredi prendono forma: nessun cantiere infatti può avere inizio senza l’esecuzione di rendering accurati e la creazione di un database di pezzi che verranno prima catalogati digitalmente e solo successivamente realizzati a mano e quindi montati in loco.
Una procedura, questa, che permette di contenere i costi di lavorazione, prevenire gli errori ed avere sempre sotto controllo le fasi di implementazione del progetto.

Little Castle

Legno ovunque, dicevamo, inclusa la sala da bagno. In genere, la maggioranza dei committenti mette spesso le mani avanti quando si tratta di inserire rivestimenti in legno nell’ambiente bagno. Eppure, se opportunamente trattato in modo da garantire una opportuna traspirazione, il legno può vivere tranquillamente a contatto con l’acqua senza per questo subire modificazioni nel colore, nell’aspetto e nella tenuta sul lungo periodo.

Ne sono un esempio non solo le pareti, ma anche le ante e soprattutto i pavimenti della sala da bagno, che si collocano in continuità con le scelte stilistiche sviluppate nelle altre stanze, ivi compresa la commistione con gli inserti marmorei che sostengono le mensole a vista.

Come ci ricorda Gianpaolo: «Legno e acqua possono convivere perfettamente. Se così non fosse Venezia, costruita su pali di legno, sarebbe sprofondata da tempo…».