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#TOYLIKEME: LE PRIME BAMBOLE DISABILI PER BAMBINI DISABILI

Dalla campagna social “Toy Like Me”, 3 mamme inglesi insieme alla casa produttrice di giocattoli Makie hanno dato vita alla prima linea di bambole disabili al mondo. Ecco i risultati!

Toy Like Me

I bambini sono tutti belli! Chi non li ama? E chi li cambierebbe da come sono?

Bambini con problemi di disabilità sono sempre esistiti, ma non hanno mai avuto dei giocattoli che li facessero sentire al loro posto nel mondo come avviene per i bambini sani, soprattutto non hanno mai avuto delle bambole simili a loro, in cui potessero riconoscersi.

Ebbene, finalmente la realtà è cambiata!

Il cambiamento arriva dall’Inghilterra: Melissa Mostyn una giornalista non udente, che ha una figlia in sedia a rotelle, Rebecca Atkinson giornalista non udente e ipovedente e Karen Newell consulente esperta in giocattoli che ha un figlio non vedente, hanno lanciato l’idea con la campagna social “Toy Like Me”, “Un giocattolo come me”!

«Quando ero piccola, non ho mai visto una bambola come me», racconta Rebecca Atkinson. «Avevo due apparecchi acustici. Nel mondo reale c’erano persone come me. Nel mondo delle bambole era come se io non esistessi. Cosa diciamo ai sordi e ai bambini disabili? Che non ne vale la pena? Che sono invisibili nella società?».

Le 3 donne inglesi hanno creato da sole le prime bambole con disabilità. Poi, attraverso un gruppo su Facebook, hanno invitato tutti i genitori di bambini disabili a postare idee per la creazione di giocattoli per i loro figli e le case produttrici di giochi a produrre giocattoli e personaggi con disabilità fisiche.

Ed ecco che arriva la prima bambola nata da questa straordinaria iniziativa: è Trilly che indossa un apparecchio acustico. La sua foto ha fatto subito il giro del web raccogliendo migliaia di consensi e contributi da parte di 50mila persone interessate.

Il sogno diventa realtà!

È stata la Makies, un’azienda produttrice di giocattoli, a rendere il sogno di Melissa, Rebecca, Karen e di altre migliaia di persone in giro per il mondo una realtà contattando le 3 mamme nell’arco di pochi giorni dopo il lancio della campagna “Toy Like Me”.

La Makies è specializzata in creazioni con stampe in 3D. L’aspetto grandioso è che, quindi, rende possibile la creazione di bambole personalizzate, disegnate su misura per ogni bambino.

“Makies ha intenzione di produrre la bambola che i bambini e i loro genitori hanno disegnato ad hoc”. “Ogni bambola Makie è unica e personale”, dichiara Jen Bolton, direttore della comunicazione del MakieLab. “Ci piace far succedere questo genere di cose” aggiunge. “Toy Like Me si è presentata come un’occasione unica e meravigliosa, così ci siamo buttati a piè pari nell’impresa”. Per questo motivo, da Makies ci fanno sapere di “essere felice di chattare con le persone che sono interessate e di prendere sempre nuovi ordini per nuove linee di bambole.”

Anche noi pensiamo che questa sia stata un’idea fantastica! Non solo perché regala ai bambini disabili sicurezza e serenità nel loro percorso di crescita, ma soprattutto perché innesca in tutto il mondo un cambio di mentalità e di approccio verso il tema della diversità.

E tu? Facci sapere cosa ne pensi!