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I Negrita ospiti di RMC

Non perdere l'intervista sabato 28 e domenica 29 marzo alle 11.00

Negrita

La band racconta il nuovo album “9” ai microfoni di Erina Martelli e Stefano Gallarini.

 

L'album "9"

Si tratta, come il titolo lascia chiaramente intendere, del nono disco di studio del gruppo, registrato in Irlanda, al Grouse Lodge di Rosemount. «I nostri dischi precedenti nascono all'insegna di viaggi importanti», ha ricordato Drigo «Questi viaggi ci hanno sempre portato in paesi e territori alternativi rispetto alla scena rock: Brasile, Argentina, Spagna. Qui al Grouse Lodge, in Irlanda, si respira l'aria e l'atmosfera che permeava i dischi che abbiamo ascoltato nell'adolescenza. Qui siamo effettivamente nel cuore del Rock». Fabrizio Barbacci, produttore storico della band, spiega: «Avevamo l’esigenza di portare a casa un risultato importante in un periodo relativamente breve. Quindi abbiamo deciso di concentrare il tutto in un paio di settimane di lavoro. Il modo migliore era andare lontano da casa per limitare le distrazioni. Attorno c’erano soltanto mucche, pecore e galline. In questo ambiente abbiamo ritrovato l’attitudine della band, suonando spesso in presa diretta e arrangiando i vari brani con un approccio antico». Pau continua: «Avevamo voglia di tornare alle radici del rock. Da qui la scelta di andare in Irlanda, non certo per abbeverarci di musica folk, di cui nel disco non c’è traccia, ma per impregnare ogni senso del sound anglosassone con cui ci siamo formati. E credo che l’atmosfera abbia influenzato positivamente il sound che abbiamo generato: è un album più maturo, forse anche un po’ più “scuro”, con tinte più fosche rispetto ai precedenti».

Negrita

 

Una lunga carriera

L’album (mixato negli studi Sterling Sound di New York) ritorna proprio alle radici rock della band toscana (allora formata da Pau, Drigo, Mac, Zama e Frankie) che emerge nel panorama italiano nei primi Anni Novanta con album come “Negrita” (l’esordio, del 1994) e “XXX” (1997, disco di platino e contenente il brano “Ho imparato a sognare”, incluso nella colonna sonora del film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Tre uomini e una gamba”). Tra i primi sostenitori del gruppo è Ligabue con cui i Negrita  collaborano per il brano “L’han detto anche gli Stones”. Seguono la colonna sonora del film “Così è la vita” (che contiene la hit “Mama maé”), sempre per Aldo, Giovanni e Giacomo, e l’album “Reset” (1999). Il 2004 è l’anno di “Sale”, che segna la svolta “latina” per la band, seguito da “Rotolando verso sud”, canzoni contenute nell’album “L’uomo sogna di volare” (oltre centomila copie vendute). I Negrita alternano la musica (album come “HELLdorado”, “Dannato vivere”, “Déjà vu”) all’impegno (partecipano al progetto Rezophonic di Mario Riso per aiutare le popolazioni africane, e alla campagna di Save The Children contro le mine antiuomo) alle apparizioni tv (con Adriano Celentano in Realpolitik, nel 2005) e persino a teatro (Pao ha recitato nel celeberrimo musical “Jesus Christ Superstar” nel ruolo di Pilato, nel 2014 ).

Negrita

 

L'entusiasmo del pubblico

Ora è il momento di “9”. «Più passa il tempo» dice Pau «meno abbiamo voglia di integrarci in quelli che sono i cliché imposti dal mercato. Rifiutiamo la logica del talent, vogliamo sentirci liberi, distinguerci dalla massa. Per farlo nel 2015 ci vuole una certa dose di incoscienza. Ma la nostra filosofia è sempre stata quella dei piccoli passi. Da quando è nato, il nostro progetto è in crescita costante. Non abbiamo mai avuto grandi boom, ma nemmeno cali sensibili. Per noi la cosa più importante è suonare. Quel che conta davvero è l’emozione, non il numero degli spettatori. Ovviamente esibirsi in un grande spazio come un palasport ti carica, però con la vista arrivi fino a un certo punto, diciamo che riesci a vedere le prime mille persone. Da quel punto in poi è la gente che deve farsi sentire trasmettendoti il suo entusiasmo».