FAI: da oltre quarant'anni  a difesa delle bellezze italiane

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FAI: da oltre quarant'anni a difesa delle bellezze italiane

Nasceva il 28 aprile del 1975 il Fondo Ambiente Italiano, che da allora protegge il nostro patrimonio artistico e ne diffonde la conoscenza tra il pubblico. Vi raccontiamo la sua affascinante storia

La bellezza è un patrimonio inestimabile, ma, come ben si sa, va tutelata e valorizzata. E l'Italia, terra di immenso valore paesaggistico, storico e ambientale, è ricca di beni che meritano di essere protetti e fatti conoscere al pubblico.

Una missione che fin dal 1975 è svolta dal FAI, il Fondo Ambiente Italiano. A far nascere il FAI, un sogno e una sfida. Fu infatti Elena Croce, la figlia del celebre filosofo Benedetto, a convincere e spingere l’amica Giulia Maria Mozzoni Crespi a creare una fondazione dedita alle bellezze italiane, sull'esempio del National Trust Britannico.

Si dice che Elena Croce fece visita all'amica, che si trovava nella campagna toscana, e le suggerì l'idea. «Ma lassù c’è il porridge e noi mangiamo gli spaghetti, lassù piove e qui splende il sole; vedo poche analogie!», obiettò Giulia Maria Mozzoni Crespi. L'idea però la conquistò: e il 28 aprile 1975, con il sostegno di Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, nacque il FAI. Fu Pietro di Blasi a effettuare la prima donazione, dando il via alle attività del FAI: si trattava della splendida caletta di Cala Junco a Panarea, nelle isole Eolie.

Giulia Maria Mozzoni Crespi, diventata presidente del FAI, acquistò poi e donò il Monastero di Torba. Seguirono altre acquisizioni, dall’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli, fino alle più recenti: i Giganti della Sila a Spezzano della Sila, il Podere Case Lovara a Punta Mesco, le Saline Conti Vecchi a Cagliari.

Da quel lontano 1975 l'attività del FAI si è ampliata e ha coinvolto proficuamente il territorio italiano. E anche noi di RMC raccontiamo le sue iniziative, con la nostra rubrica on air, Cosa FAI oggi?, in onda il sabato alle 10.30, e la sezione dedicata sul nostro sito, ricca di bellissime foto e video.

Per darvi un'idea del lavoro di tutela e diffusione svolto dal FAI nel corso della sua storia, ecco qualche numero:

I Beni
59 luoghi salvati 
34 Beni regolarmente aperti 
16 Beni tutelati 
9 Beni in restauro 
63.000 mq di edifici storici tutelati 
oltre 95 milioni di euro raccolti e investiti in restauri al servizio della collettività 

 
Le persone
oltre 8.000.000 di visitatori nei nostri beni 
150.000 iscritti 
160.000 iscritti e donatori attivi 
92 Gruppi FAI 
86 Gruppi FAI Giovani in 20 regioni italiane 
5 gruppi esteri 
oltre 7.500 volontari 

Il paesaggio protetto
340.000 mq di terreni agricoli produttivi 
2.670.000 mq di boschi 
1.250.000 mq di pascoli di montagna 
465.000 mq di giardini e parchi storici 
oltre 2.500 esemplari arborei di pregio 
4.000 ulivi in tutta Italia 

Arredi e collezioni
32.000 libri antichi 
22.000 oggetti d’arte catalogati e protetti 

Scuola ed educazione
quasi 2 milioni di studenti coinvolti 
più di 400.000 studenti iscritti al FAI con la loro classe 

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