Lettori di impronte digitali per stanare i “furbetti del cartellino”

Lettori di impronte digitali per stanare i “furbetti del cartellino”

A Santa Margherita Ligure il Comune farà installare i macchinari per controllare i dipendenti e contrastare il fenomeno dell’assenteismo

Per la prima volta in Italia un Comune decide di adottare dei lettori di impronte digitali per stanare i cosiddetti “furbetti del cartellino”. A farlo è il Comune di Santa Margherita Ligure (provincia di Genova) che nei prossimi mesi li installerà negli spazi condivisi del Comune.

L’iniziativa arriva dopo la sospensione di due lavoratori beccati con timbrature irregolari ed è stata promossa dal segretario comunale all’interno del piano anticorruzione voluto dalla giunta comunale. Sono sempre più numerosi infatti i casi di cronaca che vedono dipendenti statali firmare il proprio cartellino e poi assentarsi dal luogo di lavoro o, peggio, dipendenti che timbrano il cartellino per altri colleghi, un pericoloso fenomeno sociale che deve essere combattuto con decisione.

Al Comune di Santa Margherita Ligure quindi i 140 dipendenti, oltre ad avere il classico badge con cui timbrare entrata e uscita dall’ufficio, dovranno posizionare il polpastrello su un lettore biometrico dattiloscopico che verrà installato vicino al rilevatore. In tal modo sarà effettuato un controllo incrociato che permetterà di monitorare la corrispondenza tra le generalità legate al badge e l’impronta digitale del dipendente. «Così tuteliamo l’immagine dei dipendenti e il buon nome dell’ente. Prosegue l’operazione trasparenza» ha affermato il sindaco Paolo Donadoni. «Stiamo mettendo in atto operazioni che garantiscono il controllo sul regolare funzionamento del Comune, utilizzando le tecnologie più moderne» ha concluso.

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