Cena al ristorante ? Ecco come, grazie al menù, il ristoratore può influenzare le nostre scelte

Cena al ristorante ? Ecco come, grazie al menù, il ristoratore può influenzare le nostre scelte

Credete di scegliere sempre liberamente al ristorante? Be', scoprite come spesso invece siete influenzati da alcuni "trucchi" del menu di un locale

Siamo al ristorante e ci concediamo una panoramica sul menù, convinti che saremo davvero noi a scegliere i piatti da ordinare. E invece... Sorpresa: spesso è il menù a essere creato appositamente per spingerci a fare certe scelte e non altre. Insomma, a influenzarci. Esiste addirittura una disciplina, chiamata "menu engineering" che, unendo nozioni di psicologia e principi di marketing, insegna come motivare a certe scelte i consumatori.
Qualche esempio? Se il piatto più costoso è elencato in prima posizione nel menù, tutti gli altri sembreranno più economici.

I piatti dai nomi più lunghi, che sembrano quasi raccontare una ricetta (per esempio paccheri di Gragnano con trionfo di pomodorini ciliegini e sentore di basilico D.O.P. invece che un semplice pasta al pomodoro) sono quelli che conquistano di più il cliente e lo spingono all'ordinazione. Così in genere, nei menù, i piatti dai nomi più lunghi sono anche quelli più costosi. Conta anche la citazione della zona d'origine di un prodotto, che fa pensare subito a una buona qualità e ci fa dunque accettare un prezzo un po' più alto. 

Altri accorgimenti? L'uso dei caratteri con cui il menù è stampato: il corsivo suggerisce un'impressione di qualità, dunque giustifica un prezzo un po' più elevato; caratteri tondi sono adatti per i dolci, mentre per i cibi salati sono consigliati caratteri più aguzzi. Anche i colori fanno la loro parte: il verde suggerisce un'idea di cibo fresco, il rosso attira l'attenzione, l'arancione stimola l'appetito. 

Inoltre, sapendo che lo sguardo del cliente si fissa sulla parte centrale del menù, con un movimento che va dall'angolo in alto a destra all'angolo in alto a sinistra, è facile concentrare in questa zona le proposte che si vorrebbe fossero preferibilmente ordinate.

Infine, un accorgimento: troppi piatti confondono. Il consiglio degli esperti di menu engineering per i ristoratori è quello di limitare a 5, o, al massimo a 7 possibilità le proposte per ciascuna voce della lista (antipasti, primi, secondi, ecc.).

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