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La crisi di mezza età arriva a 35 anni, non più a 50!

A rivelarlo è uno studio inglese, Happiness Works: sono sempre meno gli under 40 che trovano soddisfacente il proprio lavoro e il proprio status sociale.

La crisi di mezza età arriva a 35 anni, non più a 50!

Mentre l’aspettativa di vita si allunga, la crisi di mezza età colpisce in anticipo. Quindi, un andamento inversamente proporzionale a quanto si potrebbe pensare. A rivelarlo è uno studio inglese, Happiness Works, condotto su 2.000 persone nel quale emerge come le crisi esistenziali bussino alle nostre porte non più a 50 anni, bensì a 35. Sono sempre meno, infatti, gli under 40 che trovano soddisfacente il proprio lavoro e il proprio status sociale. 

Superata la fatidica soglia dei 30 anni, le persone iniziano a realizzare la condizione in cui si trovano e pensano: “Questo non mi rende davvero felice ed è ciò che dovrei fare per il resto della mia vita”. Le scelte e i percorsi intrapresi fino a questo momento sono stati dettati principalmente dal prestigio che avrebbero potuto portare e dal fascino di qualche soldo in più, e non su quanto queste decisioni potessero effettivamente rendere piena e godibile la loro vita. 

È a questo punto, allora, che arriva la cosiddetta “illuminazione”, momento nel quale le persone si pongono nuovi obiettivi capendo che non è già tutto scritto e che c'è la reale possibilità di una svolta. Karen Dillon, editor della rivista Harvard Business Review, è convinta che sia necessario, una volta deciso di imboccare una via nuova, guardarsi bene attorno: “Alla luce dell'illuminazione avvenuta - spiega Dillon – non ha senso buttare all'aria tutte le capacità acquisite, è necessario invece trovare un'azienda che sposi i nostri ideali, invece di soddisfare solo canoni di prestigio”.

Photo credit: Pixabay