La miniera chiude per salvare i pinguini, succede in Cile

La miniera chiude per salvare i pinguini, succede in Cile

Le coste cilene sono abitate da animali marini da tutelare e in via di estinzione. Un nuovo progetto di estrazione mineraria è stato bocciato dal governo perché non forniva sufficienti garanzie ambientali.

Si chiama Dominga il progetto di estrazione mineraria che avrebbe portato al Cile ingenti guadagni e che è stato bocciato dal governo stesso, al fine di tutelare la vita dei pinguini di Humboldt che popolano, assieme ad altri animali marini, le coste cilene.

Il progetto sarebbe stato localizzato precisamente nella regione di Coquimbo e avrebbe apportato ricavi per 2,5 miliardi di dollari, nonché posti di lavoro, attraverso la costruzione di una miniera per l’estrazione di rame e materiali ferrosi, oltre che di un porto marittimo. Cosa ha portato, dunque, il governo cileno a fare dietrofront su un intervento così ambizioso dal punto di vista economico?

Ad ostacolare la realizzazione degli impianti di estrazione previsti da Dominga sono state le associazioni ambientaliste: nella riserva di Coquimbo vive l'80% di una specie di pinguini in estinzione, i pinguini di Humboldt, oltre a tartarughe, balene, delfini e uccelli marini. Le associazioni in questione hanno chiesto, per tale motivo, che si facesse marcia indietro. Il governo ha proceduto dunque ad analizzare le relazioni di 14 agenzie differenti, giungendo alla conclusione tanto sperata dagli ambientalisti: il no ai piani di progetto.

La scelta non è stata dettata da idee politiche quanto da aspetti tecnici derivanti dalle valutazioni delle relazioni elaborate dalle agenzie preposte: il progetto non ha fornito le "sufficienti garanzie ambientali". “Crediamo fermamente nello sviluppo – dichiara Marcelo Mena, ministro dell’ambiente -  ma non può essere al costo del nostro patrimonio ambientale o causando rischi per la salute". Positivo ovviamente anche il giudizio di Oceana Chile, una delle associazioni che più si è battuta contro Dominga: "Oggi abbiamo vissuto una giornata storica! Il Comitato dei Ministri ha deciso di respingere il progetto, continuiamo ad avvertire e sostenere le comunità della zona. Questa è una vittoria per tutti!".

 

Da parte della società mineraria promotrice dell’intervento, la Andes Iron, giunge il disappunto: "questa decisione è una cattiva notizia per l'estrazione e per lo sviluppo del Paese". E nulla toglie che non facciano ricorso.

 

Now on air