Erika, 16 anni: "Ecco come ho sconfitto il bullismo a scuola"

Erika, 16 anni: Ecco come ho sconfitto il bullismo a scuola

Derisa sin dalle elementari, Erika si è rifugiata nella scrittura. E finalmente ha ritrovato se stessa.

Si chiama Erika Orrù, ha 16 anni ed è sarda, di Quartu. La sua è una storia di forza, coraggio e tenacia. Erika è stata vittima di bullismo, sin dalle elementari. Veniva derisa dai compagni, emarginata, incitata ad uccidersi. In questi anni di sofferenza, la ragazza ha però trovato rifugio nella scrittura, arrivando a scrivere un libro.

Ma come è iniziato il suo incubo? - «Sono sempre stata una bambina tranquilla, che non aveva mai subito prese in giro, quindi è stato devastante per me tutto quello che è successo. – si legge in una sua lettera -  Come in una storia di altri tempi, tutto è iniziato così, di punto in bianco. Ad un certo punto mi sono ritrovata tutti i miei compagni contro e senza alcun motivo».

I ragazzi la insultavano, le rubavano la merenda e continuavano a lanciarle bigliettini offensivi senza darle tregua. Una situazione, questa, che non è migliorata quando è arrivato il momento del passaggio alle scuole medie. Anche qui Erika era il bersaglio dei suoi compagni che la definivano una fallita, «come se a 12 anni si potesse essere falliti per qualcosa», commenta lei.

L’idea di andare al liceo, però, le dava un filo di speranza che qualcosa potesse cambiare. Ed invece non è stato così. Nuovamente esclusa, nuovamente derisa, Erika veniva ancora bullizzata. Anche le cose a scuola andavano male. «Non riuscivo a studiare o stare attenta alle lezioni. Come potevo se non avevo un attimo di pace? Ero sempre derisa e maltrattata. Iniziai a non mangiare più, ero dimagrita tantissimo».

È a questo punto che la ragazza ha maturato la scelta di lasciare la scuola per allontanarsi da una vita di insulti. Così Erika ha ritrovato un po’ di serenità. Con l'appoggio della sua famiglia, Erika si è rifugiata nella scrittura. Ne è uscito fuori un libro, "E vissero tutti dannatamente infelici". «Non è un libro sul bullismo, - scrive Erika - parla di un amore complicato, ma Giada e Marika, che non sono le protagoniste, sono vittime di bullismo». Marika si suicida. Giada invece reagisce e realizza i suoi sogni.

Ed Erika è proprio come Giada. Il suo sogno è quello di diventare una scrittrice e, ovviamente, vivere una vita normale.

 

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