Cannes : la nona giornata

Festival di Cannes: la nona giornata

Più che il cinema, è la musica a regalare quest'anno alla Croisette il brivido da polvere di stelle. Perché a Cannes è arrivato Mick Jagger. L'occasione è la presentazione del documentario "Stones in exile” di Stephen Kijak, che racconta la genesi del disco leggendario dei Rolling Stones "Exile on main street”, nato proprio in Costa Azzurra, nella villa affittata da Keith Richards a Villefranche-sur-mer. Erano i primi anni Settanta, e la creazione del disco fu molto "rock'n'roll”, tra musica, party ed eccessi di ogni tipo.
Insomma, davvero nel segno dello star system bello e maledetto. Tutte caratteristiche un po' latitanti nella rassegna festivaliera di quest'anno, seria e composta come altre mai. Ieri per esempio si son visti il film di Olivier Assayas sul terrorista anni Settanta Carlos (cinque ore e mezzo per seguire la sua escalation, dal servizio per la causa palestinese a quella per i paesi dell'Est fino al sequestro dei ministri dell'Opec nel '75 e al suo arresto nel ‘94) e il dolente "Poetry”, pellicola coreana su bellezza delle parole, malattia e violenza giovanile. Grandi temi e compostezza. Per animare dunque le serata, dopo Jagger si spera in Naomi Campbell, che è a Cannes (con il suo fidanzato, il miliardario russo Vladimir Doronin) e sabato festeggia il suo quarantesimo compleanno.

Oggi in concorso "La nostra vita” di Daniele Luchetti, "Fair game” di Doug Liman e "Route Irish” di Ken Loach.

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