Mostra del Cinema di Venezia: ottavo giorno

Mostra del Cinema di Venezia: ottavo giorno

Mostra del Cinema di Venezia: ottavo giorno

Mostra del Cinema di Venezia: ottavo giorno
Francesca Inaudi


Due ore e quaranta di film e sette minuti di applausi. Non male per una delle pellicole italiane più attese alla Mostra, quel "Noi credevamo” di Mario Martone, affollato da ottime presenze attoriali (Luigi Lo Cascio, Luca Zingaretti, Toni Servillo, Renato Carpentieri, Luca Barbareschi, Francesca Inaudi) e impegnato a raccontare un Risorgimento italiano ben diverso dai soliti (e un po' imbalsamati) santini scolastici.


Viene fuori così un Giuseppe Mazzini simil terrorista, talebano ante litteram (ma ormai, dopo le polemiche sul caso Vallanzasca, nessuno sembra tremare all'idea), un Francesco Crispi dai lati oscuri e assai ambigui, fine tessitore di trame eversive internazionali e una serie di rivoluzionari perplessi e anche un po' voltagabbana. Più che l'Italia del passato, sembra l'Italia del presente, hanno commentato in molti. E probabilmente questa sarà la chiave di lettura prevalente nelle sale.


Ancora storia, ma affrontata da un punto di vista dedisamente grottesco, con "Balada triste de trompeta”, del regista Alex de la Iglesia, già pupillo di Pedro Almodovar. La storia racconta amori, ossessioni e truculenze durante il franchismo in Spagna.


I FILM DI OGGI

Attenberg di Athina Rachel Tsangari

Venus noire di Abdellatif Kechiche

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