Il 12 agosto 1939 usciva al cinema “Il mago di OZ”, alcune curiosità sul film cult

Il 12 agosto 1939 usciva al cinema Il mago di Oz: alcune curiosità sul film cult

La pellicola firmata da Victor Fleming e ispirata al romanzo di L. Frank Baum ha influenzato diverse generazioni

Il 12 agosto 1939, esattamente 79 anni fa, usciva la cinema “Il mago di Oz”, un film cult che influenzato più di una generazione. Ispirato al primo libro della saga di L. Frank Baum, la pellicola è stata diretta da Victor Fleming, ma non si tratta dell’unica ispirata al romanzo per ragazzi. Prima del 1939 infatti erano già 3 le trasposizioni cinematografiche dell’opera, anche se quella di Fleming con Judy Garland nei panni di Dorothy è senza dubbio la più riuscita e quella che viene universalmente riconosciuta come la versione ufficiale per il grande schermo.

Il film ebbe una grande risonanza mediatica e la canzone “Over The Rainbow” di Harold Arlen vinse anche il premio Oscar come miglior colonna sonora.


Per la parte di Dorothy la produzione pensò a Shirley Temple e a Judy Garland: era infatti necessario scritturare una ragazza molto giovane che avesse però già una buona esperienza nel mondo del cinema. La Temple aveva un contratto esclusivo con la 20th Century Fox e la MGM, casa di produzione de “Il mago di Oz” scelse allora Judy Garland, dotata inoltre di una voce strepitosa. La scelta si rivelò azzeccata e l'interpretazione della Garland fu apprezzata sia dal pubblico che dalla critica, vincendo anche un premio Oscar.

Una delle curiosità del film è il fatto che sia girato sia in bianco e nero che a colori. La prima e l’ultima parte infatti sono in bianco e nero mentre quella centrale, grazie al technicolor, è a colori.

Inoltre il regista Victor Fleming non ha girato tutte le scene: di quelle finali si è occupato King Vidor, che ha sostituito Fleming  impegnato nelle riprese di un altro grande classico, “Via col vento”.

Il mago di Oz” fu un successo planetario: pensate che le scarpette rosse di Dorothy sono state vendute all’asta per 165mila dollari e un paio è conservato al museo Smithsonian di New York.

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