Capricci da star: ecco le 10 situazioni più incredibili

Capricci da star: ecco le 10 situazioni più incredibili

Johnny Depp non ha voluto imparare le battute ne "I pirati dei Caraibi" mentre Sharon Stone si è rifiutata di baciare Riccardo Scamarcio

Manie, capricci, esigenze, pazzie, chiamateli come volete, ma quelli delle star di Hollywood sono a dir poco bizzarri. Certo, quando si è un attore di fama mondiale è normale chiedere dei trattamenti di favore o di far inserire nel proprio contratto alcune clausole eccentriche e curiose, ma le richieste fatte da alcuni vip sono davvero al limite della sopportazione. Ne volete sapere di più? Ecco, dal corriere.it,  le 10 pazzie più incredibili delle star.


1. Samuel L. Jackson ha voluto una spada laser personale in “Star Wars”

Fino al 2002 i Jedi avevano spade laser blu e verdi, i “cattivi” spade rosse. Quando però Samuel L. Jackson è arrivato nel cast di “Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni” le cose sono cambiate. L’attore infatti ha richiesto espressamente di avere una spada laser di diverso colore per il suo personaggio, il maestro Jedi Mace Windu, in modo da essere più riconoscibile. Dopo estenuanti trattative George Lucas ha acconsentito e così Jackson ha potuto avere una spada viola. Ma non è tutto. l’attore ha fatto inserire nel contratto una clausola che gli permettesse di giocare a golf almeno due volte a settimana durante tutto il periodo delle riprese.


2. Robert Downey Jr e l’armatura di “Iron Man”

Nel primo episodio l’attore ha indossato la pesante e scomoda armatura di Iron Man, ma nei successivi episodi ha chiesto alla produzione di creare le scene con la computer graphic. Il budget è così lievitato, ma l’attore è stato accontentato.


3. Jack Nicholson e l’odio per i Boston Celtics

Vi ricordate Jack Nicholson nei panni di Frank Costello in “The Departed - Il bene e il male”? All’attore non piaceva il personaggio di Frank Costello e così il regista Martin Scorsese ha dovuto fare più di qualche concessione a Nicholson: ha reso il suo personaggio molto più cattivo e importante e ha fatto sparire tutti i gagliardetti e gli oggetti che richiamavano i Boston Celtics, squadra che Nicholson non sopporta in quanto è un grandissimo tifoso dei Los Angeles Lakers, gli acerrimi nemici.


4. Arnold Schwarzenegger e le suite deluxe

Per “Terminator 3” l’attore non solo ha ricevuto una paga mostruosa (30 milioni di dollari e il 20% dei profitti al botteghino), ma ha anche fatto inserire nel contratto alcune clausole singolari: in ogni location in cui è stato girato il film doveva esserci una suite de luxe con tre camere da letto a lui riservata, un team di guardie del corpo in servizio giorno e notte, una roulotte con palestra attrezzata a disposizione e una limousine pronta per accompagnarlo ovunque a qualsiasi ora.


5. Mike Myers e il doppiaggio di “Shrek”

Una volta finito il doppiaggio del primo “Shrek” Mike Myers non era affatto felice del risultato e ha chiesto alla produzione di ridoppiare l’intero film perché voleva dare un accento diverso al suo personaggio. Tutte le scene erano anche già passate dalla post produzione e la Dreamworks non era affatto contenta della richiesta: alla fine Jeffrey Katzenberg, capo della Dreamworks, acconsentì a ridoppiare tutto il film e Myers regalò a Shrek un accento scozzese. Questa sua presa di posizione costò alla casa di produzione 5 milioni di dollari in più.


6. Bill Murray firmò per “Ghostbusters” solo per far produrre “Il filo del rasoio”

Bill Murray non era intenzionato ad entrare a far parte nel cast di “Ghostbusters”, film che poi lo consacrò tra gli attori più in auge degli anni Ottanta. Accettò a una sola condizione: che i produttori finanziassero anche “Il filo del rasoio”, film del quale scrisse la sceneggiatura e di cui fu l’attore protagonista.


7. Daniel Day Lewis e il metodo Stanislavskij

Per entrare meglio nel suo personaggio de “Il mio piede sinistro”(un uomo affetto da paralisi cerebrale, in grado appunto di muovere solo il suo piede sinistro) l’attore Daniel Day Lewis, che vinse il suo primo Oscar per questa interpretazione, trascorreva tutto il giorno seduto sulla sedie a rotelle e i membri della produzione erano costretti a spingerlo per spostarlo di set in set. Non solo: l’attore veniva anche imboccato.


8. Sharon Stone e il rifiuto di baciare Riccardo Scamarcio

Nel film di Pupi Avati “Il ragazzo d’oro” Sharon Stone si è comportata da vera diva, compresi i numerosi capricci: ha preteso una carta di credito per acquistare personalmente tutti gli abiti che avrebbe indossato il suo personaggio. Inoltre, avendo visto dei paparazzi sul set proprio quando avrebbe dovuto girare una scena in cui baciava Riccardo Scamarcio, si è eclissata dalle riprese. Ha poi fatto chiamare la produzione dal suo avvocato di Los Angeles e solo dopo che i fotografi sono stati allontanati è tornata a girare il film.


9. Johnny Depp si rifiutò di imparare le battute de “I pirati dei Caraibi”

Nel processo che ha visto Johnny Depp a confronto con i suoi manager è emerso che l’attore, durante le riprese dei film de “I pirati dei Caraibi”, si rifiutava di imparare a memoria le sue battute, che gli venivano suggerite da un ingegnere del suono attraverso un auricolare. L’uomo è stato pagato centinaia di migliaia di dollari in quanto doveva essere sempre reperibile per i capricci di Depp.


10. Wesley Snipes fumava marijuana durante “Blade: Trinity”

Nel terzo capitolo della saga di Blade a Wesley Snipes furono concessi degli atteggiamenti definiti “inaccettabili” dai colleghi: fumava marijuana tutto il giorno nel camerino e arrivava sul set solamente per girare i primi piani. Non solo: a causa di un severo litigio col regista comunicava con lui solamente attraverso post-it.

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