Alberto Sordi. 5 curiosità sull'attore emblema della romanità

Alberto Sordi. 5 curiosità sull'attore emblema della romanità

L'attore romano nasceva a Roma il 15 giugno 1920.

Alberto Sordi è considerato uno dei più grandi esponenti della commedia all'italiana. L'attore emblema della romanità, nasceva nella capitale il 15 giugno 1920 e raggiunse l'apice della sua carriera tra gli Anni 50 e 60.

Lavorò con i più grandi registi, del calibro di Mario Monicelli in "La grande guerra", Dino Risi in "Una vita difficile" e Federico Fellini ne "I Vitelloni".

Ecco 5 curiosità sull'uomo Alberto Sordi, prima che sull'attore: 

1. Veniva da una famiglia povera

Da piccolo, sperava ogni Epifania di ricevere una bicicletta, ma i suoi genitori non se la potevano permettere. Così si doveva accontentare di regali minori, come una piccola palla di gomma. 
La domenica andava al Caffè Aragno alla Galleria Colonna e, vedendo i ricchi mangiando il gelato, desiderava di diventare come loro. Anche a tale scopo, da ragazzo aveva insistito per conoscere Romolo Vasalli che da muratore era divenuto un grande costruttore: da lui, avrebbe poi raccontato, cercò di cogliere il modo di arrivare al successo.

2. Da bambino si improvvisava burattinaio

Da bambino, Alberto Sordi si improvvisava burattinaio usando ragnatele appena filate e i calzoncini dei bambini delle classi inferiori per vestire le sue marionette. 
I suoi amici più intimi avevano tutti un soprannome, come si usava a Roma: Er Capoccione, Lilletto, Er Caghetta, Peppino Er Sordo e Lo Sfasciacarrozze. 

3. Non si è mai sposato

Sordi non si è mai sposato. Una volta andò vicino al fatidico “sì” con Uta Franzmeyer, una signora austriaca. Avevano anche deciso la data, ma preso dal panico, Alberto mandò il suo amico Bettanini a riferire alla famiglia della futura sposa che «Quest’anno non possiamo sposarci perché siamo molto occupati».
Non andò meglio con Andreina Pagnani, a cui Sordi fu legato sentimentalmente per nove anni: lui infatti le chiese la mano, invano.
La donna più importante nella sua vita fu la madre, di cui l'attore aveva un ricordo «venerabile» e che disse di considerare allo stesso livello della Madonna: senza peccato.

4. Si è pentito di non avere avuto figli

Nel 1966 dichiarò che, a 46 anni, non avrebbe ormai potuto insegnare nulla a un figlio e che i suoi figli erano i suoi film.
Si racconta tuttavia che a fine carriera abbia confessato agli amici di soffrire per la mancanza di un erede.

5. Il suo modello di attore era Bonnard

Il modello di Sordi era Mario Bonnard. Lo vide per la prima volta ad uno spettacolo di Petrolini, mentre lo conobbe grazie all’antiquario Apolloni. 
Nelle interviste rilasciate da Sordi nel corso degli anni, non mancarono mai "frecciatine" nei confronti dei suoi colleghi: di Manfredi disse che era molto più tirchio di lui, mentre degli altri - famosi come lui - che non erano, a suo parere, bravi come si raccontava.

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