Marcello Fonte: dalla vita nelle baracche in Calabria alla premiazione a Cannes

Marcello Fonte: dalla vita nelle baracche in Calabria alla premiazione a Cannes

Fonte è stato premiato al Festival di Cannes come miglior attore per la sua interpretazione in “Dogman”, film di Matteo Garrone.

A volte il caso ci mette lo zampino e riesce a creare storie incredibili che sembrano essere prese direttamente da un film. È proprio il caso di dirlo visto che Marcello Fonte, appena premiato al Festival di Cannes con la Palma per miglior attore per la sua interpretazione in “Dogman”, film diretto da Matteo Garrone, ha alle sue spalle una storia a dir poco sbalorditiva.

Il regista lo ha conosciuto per puro caso: «È il custode del centro sociale romano Nuovo Cinema Palazzo. Un giorno, durante le prove di uno spettacolo con ex detenuti, uno di questi è morto all’improvviso. Marcello sapeva la parte a memoria e lo ha sostituito. Quando il mio responsabile casting è andato a vedere lo spettacolo per scegliere un po’ di attori da provinare, lo ha trovato lì. È strepitoso» ha spiegato Garrone.

Un uomo semplice, del popolo, cresciuto tra le lamiere di una discarica in Calabria e che ha passato la vita abitando in case fatiscenti svolgendo una miriade di lavoretti saltuari. Salito sul palco per ricevere il premio, consegnato da Roberto Benigni, Fonte ha detto: «Quando abitavo in una baracca e sentivo la pioggia cadere sopra le lamiere mi sembrava di sentire gli applausi. Adesso quegli applausi sono veri, siete voi. E io sento il calore di una famiglia. Mi sento a casa, la mia famiglia è il cinema».

Fonte ha conquistato la giuria proprio come ha fatto con Garrone: «La sua forza è di riuscire a trasmettere comunque umanità e dolcezza, e a non trasformarsi mai in mostro» ha detto il regista di “Dogman”.

Il film è in sala dal 17 maggio, se volete un piccolo assaggio ecco di seguito il trailer.

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