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Micheal Jackson: The Immortal World Tour

Micheal Jackson: The Immortal World Tour

Lo spettacolo dedicato a Michael Jackson dal Cirque du Soleil: The Immortal World tour Video e immagini

È dedicato alla musica e alla indimenticabile figura di Michael Jackson lo spettacolo creato dal celebre Cirque du Soleil, l'ensemble canadese nato nel 1984 che ha rivoluzionato l'idea stessa di spettacolo, mescolando creativamente arte acrobatica, abilità dei performer, immaginazione esplosiva, musica e coreografie.
Lo show, intitolato "The Immortal World Tour” è atteso il 19 e 20 febbraio a Torino (Palaolimpico) e il 23 e 24 febbraio a Milano (MediolanumForum) e racconta in maniera memorabile il percorso artistico e la straordinaria creatività di Michael Jackson attraverso una fusione di musica, immagini, danza. Un emozionante omaggio alla grande eredità artistica del Re del Pop: quarantanove sono i ballerini coinvolti, che animano scenografie mozzafiato, arricchite da megaproiezioni (lo schermo è grande più di un campo da basket). Memorabili il gigantesco guanto alto oltre un metro e ottanta e il colossale mocassino, di due metri e mezzo, che riproducono i celebri accessori di Jacko. Ma, come ammette il regista Jamie King «tutto lo show nasce dalla musica, è la voce di Michael a dirigere lo spettacolo. Ho avuto la possibilità di portare avanti l'eredità di Michael, di prendere tutta la sua energia e trasferirla in questa produzione».
A dare una mano al regista sono stati il musical designer Kevin Antunes (che ha avuto il privilegio di accedere alle registrazioni originali di Jackson) e Greg Phillinganes, il Maestro che ha lavorato con Michael per venticinque anni. Con loro, Jonathan "Sugarfoot” Moffett, batterista di Jacko per trent'anni. L'obiettivo, a detta di King era quello di «portare la musica di Jackson a un livello ulteriore, integrando il più possibile le canzoni, creando nuovi arrangiamenti, remix, mescolanze. Si è accentuata la carica emozionale dei brani, spinti in nuove direzioni, così che la musica sembrasse nuova pur rispettando l'arte profonda di Michael e la sua voce.»
Identico il processo creativo utilizzato per gli abiti di scena, affidati al costume designer Zaldy Goco, che se ne era già occupato per il tour "This Is It” di Jackson. I costumi fanno largo uso dei materiali e dei colori amati dall'artista (Swarovski e oro), ma con l'utilizzo di tecniche innovative come la stampa in 3D e l'uso di Led. I costumi sono in tutto 250, ma con gli accessori sfiorano i 1220 pezzi. Un eccezionale sforzo creativo, e insieme un omaggio commosso a un grande della musica. Come ricorda Antunes «in questo show, il mondo potrà ascoltare la voce di Michael come non l'ha mai sentita finora».

Michael Jackson