INCOGNITO: STORIA DI UN SUCCESSO
Ha solide radici jazz funk il gruppo inglese degli Incognito, che ha elettrizzato gli anni Novanta con la sua mistura elegante di groove sensuali e beat dalla raffinata ballabilità. Ma forse pochi sanno che il vero esordio del gruppo, fondato da Jean-Paul Maunick (Bluey) and Paul "Tubbs" Williams, risale alla fine degli anni Settanta, quando Bluey e Tubbs suonano insieme nei Light of the World. Le loro sonorità sono però disco-funk, in sintonia con le tendenze musicali dei tempi.
Un assaggio di quel che i due musicisti sono capaci di fare giunge con "Parisienne Girl" (dall’album del 1981 “Jazz Funk”). Ma è solo una scintilla: il vero fuoco d’artificio musicale esplode agli inizi del 1990, quando il celebre dj britannico Giles Peterson diffonde nei dancefloor e nel cuore degli amanti della musica di tutto il mondo una raffinata commistione di velluto jazz e scariche funk, con qualche maliziosa strizzata d’occhio al pop più patinato ed elegante. I fan chiamano questo movimento sonoro Acid Jazz, e gli Incognito ne sono tra gli ambasciatori più noti.
Giles crea addirittura un’etichetta discografica, destinata a far storia, la Talkin’ Loud. E tra i primi artisti sotto contratto ci sono naturalmente gli Incognito. Nasce la leggenda, scandita da tappe luminose come “Always There” (1991), “Don’t You Worry About a Thing” (cover di Stevie Wonder, 1992) e l’intero album “Positivity” (1993), che trionfa nelle chart di tutto il mondo.
Purtroppo la seconda metà degli anni Novanta è segnata dall’abbandono del collettivo da parte della vocalist americana Maysa Leak, “firma” vocale del gruppo dai tempi di “Tribes Vibes + Scribes” (1992). Desiderosa di darsi alla carriera solista, Maysa entra ed esce dalla band (appare in “Beneath the Surface” e poi in “Adventures in Black Sunshine”). Intanto, gli Incognito sono adorati e riletti dai dj più prestigiosi, che rivestono di nuovo smalto i loro brani più amati. Il 2008 è l’anno del grande ritorno con il nuovo “Tales From The Beach” (vocalist, Maysa Leak). |
 |
 |
 |
 |
Scopri le curiosità degli Incognito
Da ragazzo, Bluey suonava il basso. È passato alla chitarra dopo aver incontrato Tubbs.
Bluey è nato alle Mauritius, e la voglia di darsi alla musica è nata in lui proprio dai suoi primi ricordi d’infanzia, quando amava ascoltare le band degli hotel di lusso che si esibivano sulle spiagge. Il suo artista preferito allora era Ti Friere.
Oggi Bluey, celebre com’è, si è esibito in tutto il mondo, ma non ha ancora suonato nella sua isola natale, se si esclude una jam session che fece in un hotel a St Geran
Da teenager, Bluey si è dato ai lavori più disparati, in fabbrica, nei McDonald’s e in un negozio di dischi a Tottenham. Proprio con un collega conosciuto in fabbrica aveva fondato la sua prima band, Freeze. |
Il nome Incognito è stato scelto perché suggeriva una realtà musicale sempre in evoluzione e in movimento.
L’album di debutto degli Incognito, “Jazz Funk”, vantava tra i musicisti anche una leggenda, il trombonista giamaicano Vin Gordon.
Durante la composizione dell’album “100 Degrees & Rising” Bluey ha tenuto un diario, che è stato un fondamentale elemento ispiratore del disco. Per esempio la title track è nata dalle pagine dedicate a una giornata di shopping e di sole a New York.
Ventisette anni di carriera e di tour, eppure fino a poco tempo fa Bluey non era mai andato in una località dei suoi sogni, Marrakech. Finalmente, poco tempo fa, è stato il re stesso del Marocco a invitare la band a suonare. E Bluey ha coronato il suo sogno.
Le band preferite di Bluey sono i JB's, gli MFSB, i Tower of Power, i Rotary Connection, Santana e gli Earth Wind and Fire.
L’album preferito è “What’s Going On” di Marvin Gaye, per la sua ricchezza di orchestrazioni e arrangiamenti.
Il nuovo album “Tales from the Beach” è stato registrato in Italia, Germania, Indonesia e Londra, e mixato a Jacarta
|