Youssou n' dour: live at Montreux
Musica urban e funky, in un inconfondibile mix sexy e dai sapori africani: è la miscela sonora elaborata da Youssou N’Dour, che si esprime in uno dei suoi momenti di maggior fulgore nel live at Montreux del 1989. Youssou N’ Dour si è da poco esibito con Bruce Springsteen e Peter Gabriel nel tour di Amnesty International, ha firmato un contratto per una grande casa discografica europea e ha il cuore colmo di grandi speranze e la mente ricca di idee musicali. L’artista canta in lingua wolof e in inglese, e presenta al pubblico alcuni tra i suoi più grandi successi, da “Shaking the tree”, la canzone registrata con Peter Gabriel, a “The Lion” e “Nelson Mandela”. Percussioni e ballerini africani d’eccezione contribuiscono a dare un sapore speciale al live. Tale è il successo, che l’anno seguente il musicista è nuovamente invitato al Montreux Jazz Festival, e presenta, tra gli altri, il celebre brano “7 seconds”, portato al successo con Neneh Cherry (a Montreux sostituita da Victoria Chidid).
Da Dakar alla gloria
Il dvd live at Montreux testimonia proprio il momento di maggior fama per Youssou N’ Dour, giunto alla copertine dei magazine patinati dalla natia Dakar, Senegal, dove è nato nel 1959. Nella sua formazione musicale è fortissima l’influenza della tradizione africana dei griot, i cantastorie del popolo Wolof. Inizialmente osteggiato dal padre, Youssou trova la sua strada nel modernizzare con accenti occidentali il patrimonio sonoro del suo Paese. Il risultato sono il nuovo sound battezzato mbalax, e la nascita della celebre band di Youssou, Etoile de Dakar. Grazie al suo album intitolato “Nelson Mandela”, il musicista attira l’attenzione di Peter Gabriel, che lo lancia nello stardom della musica occidentale. Ormai infatti Youssou N’Dour è una celebrità internazionale. Ma non ha mai abbandonato il suo Paese: ha infatti dato vita a Dakar a una stazione radio, un club e uno studio di registrazione.
Il Montreux Jazz Festival
Il Montreux Jazz Festival, nato nel 1967, è uno dei festival musicali più prestigiosi del mondo. A “inaugurarlo” furono grandi nomi del jazz, tra cui Keith Jarrett, Jack DeJohnette, Bill Evans, Soft Machine, Weather Report, Nina Simone, Ella Fitzgerald e Jan Garbarek, in una emozionante “tre giorni” di grande musica. Ben presto, negli anni Settanta, il Montreux Jazz Festival ha allargato la sua proposta musicale al soul, al blues e al rock. Nel 1971 un incendio distrugge la sede del Festival, il Casino di Montreux (l’episodio è stato anche “immortalato” dai Van Halen nella loro celeberrima “Smoke on the water”). Nonostante l’incendio del Casino, il Festival continua a tenersi ogni anno, e proporre il meglio della musica mondiale.Tra le star che ha ospitato, celebrità come Carlos Santana, Weather Report, Dizzie Gillespie, Herbie Hancock, Miles Davis, Sonny Rollins, Count Basie, Elvis Costello. Ma anche Jazzmatazz, Simply Red, Marianne Faithful, Eric Clapton, David Bowie.