Van morrison live @ montreux
Un dvd davvero prezioso: perché è il primo dvd di Van Morrison che sia stato mai pubblicato. E perché raccoglie due eccezionali performance dell’artista irlandese, registrate entrambe a Montreux, una nel 1974 e l’altra nel 1980. Si tratta di due veri picchi, anche se differenti, nella carriera dell’artista. Ed è stato Van stesso a dar forma alla scaletta, e a volere che il dvd del 1980 sia una sorta di “pezzo forte”, e quella del’74 una significativa introduzione.
Live d'eccezione
Il dvd del 1974, che è il secondo disco del packaging, ha uno spiccato gusto soul blues. Parecchie canzoni non sono tra le più note, se si eccettuano “Naked in the jungle" e "Foggy mountain top”. Il dvd mostra già tutto il talento di Van Morrison come multi strumentista e mette in luce la sua capacità di eccelso compositore.
Lo sguardo sulla musica e sull’arte di Van si fa ancora più acuto e profondo con il secondo dvd, in cui l’artista si comporta da leader di un gruppo jazz e si avvale di musicisti di spicco come Pee Wee Ellis e Mark Isham (sax e tromba) e John Platiana (chitarra). La performance sfodera alcuni tra i brani più amati di Van, come "Wavelength", "Moondance" e "Tupelo honey", ancora più indimenticabili e graffianti che nelle loro versioni da studio. Oltre a mettere in luce i vari talenti dei componenti della sua band, con uno stile da eccelsa jam session, Van dà prova di una vocalità strepitosa e lascia il segno soprattutto con la sua versione di "Summertime in England".
La carriera di Van Morrison
Il doppio dvd ha anche il pregio di offrire una resa audio perfetta, per far felici tutti i numerosi fan del grande musicista nato (con il nome di George Ivan Morrison) a Belfast nel 1945 e attivo sulla scena musicale fin dagli anni Sessanta, quando compone uno dei suoi maggiori capolavori, “Gloria”. Alla fine degli anni Sessanta Van si trasferisce negli States, dove registra l’album “Astral weeks”, uno dei migliori album rock di sempre, magico per la sua miscela di poesia irlandese e nuove sonorità folk-jazz. Altri dischi memorabili seguiranno, come “Moondance”, “Tupelo honey” e “Domino”. Negli anni Settanta e Ottanta l’artista percorre un cammino religioso assai personale, che lo vede far parte dei Testimoni di Geova prima e avvicinarsi alla spiritualità New Age poi. Da ricordare in questo periodo splendide canzoni come “Summertime in England”, “Cleaning windows”, “Rave on John Donne", “Tore down à la Rimbaud” e “In the garden” .
Gli anni Novanta vedono la pubblicazione di album di spessore come “Hymns to the silence” e “A Night in San Francisco”. L’ultimo album di studio (2008) è “Keep it simple”.