Superheavy

Nasce da un sogno, da un’idea bizzarra ma geniale, se si vuole: perché la super band dei Superheavy prende forma quando Mick Jagger e Dave Stewart, un po’ per scherzo un po’ seriamente, giocano a immaginare come suonerebbe una band composta da musicisti dal background musicale differente. La risposta si concretizza: perché le due star convocano Joss Stone (con cui avevano lavorato in precedenza per la colonna sonora del film "Alfie"). Il passo successivo è chiamare Damian “Jr Gong” Marley, per aggiungere dei sapori giamaicani alla miscela musicale. In quel periodo infatti sia Jagger che Stewart amano molto le speziate sonorità caraibiche.

Da Los Angeles al resto del mondo
Il quartetto si incontra a Los Angeles per le prime prove in studio e incrocia il suo cammino con quello del grande compositore indiano
A.R. Rahman, che si trova nella città degli angeli per ritirare il premio Oscar (ha infatti composto la colonna sonora di “Slumdog Millionaire” di Danny Boyle, in Italia “The Millionaire”, ed è conosciuto con il soprannome di “Mozart di Madras”). L’intesa scatta immediata, e il gruppo, anzi, il supergruppo, scrive ben 22 canzoni in 6 giorni. Il seguito delle registrazioni è più avventuroso, perché gli impegni dei componenti del gruppo sono vari e internazionali. Così le registrazioni proseguono nel Sud della Francia, a Cipro, in Turchia, a Miami, nei Caraibi e a Chennai, in India. Il nome della band nasce da un modo di dire di Damian Marley, che dice spesso “superheavy”, citando Muhammad Ali, campione del mondo dei pesi superheavy”, appunto. E il nome sembra di buon auspicio a tutti i componenti della band.

Un artwork coi fiocchi
Inutile dire quanto registrare musica completamente nuova, e lontana dal proprio genere specifico (rock per Mick Jagger, pop per Dave Stewart, soul per Joss Stone, reggae per Damian Marley e score da film per A.R. Rahman) abbia entusiasmato tutti i Superheavy: « è un nuovo tipo di musica, un nuovo genere, che non si può classificare!» ha infatti esclamato raggiante Joss Stone. E Mick Jagger ha perfino provato l’ebbrezza di cantare in urdu, una delle lingue parlate in India, per il brano “Satyameva Jayate”. A tanto impegno musicale corrisponde un artwork con i fiocchi, che infatti è assicurato da Shepard Fairey, l’artista noto per aver realizzato il poster “Hope”, usato per la campagna elettorale di Barack Obama.
A quanti già sognano di vedere in tour la superband, risponde Mick Jagger: « Non abbiamo programmato un tour, o qualcosa del genere, ma se il pubblico dimostrerà di amare davvero la nostra musica, chissà, potremmo anche pensarci…». Ai fan non rimane dunque che far sentire il proprio affetto per i Superheavy, e magari qualcosa accadrà…

Superheavy - Superheavy

100
Genere:
Pop/Rock
Pubblicato:
September 20, 2011
Label: Universal Republic
Rating
  • CD1
Beautiful People 00:30
Energy 00:30
I Can t Take It No More 00:30
I Don t Mind 00:30
Miracle Worker 00:30
Never Gonna Change 00:30
One Day One Night 00:30
Rock Me Gently 00:30
Satyameva Jayathe 00:30
Superheavy 00:30
Unbelievable 00:30
World Keeps Turning 00:30

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