Rihanna | talk that talk e Loud tour
C’è ritmo, c’è sex appeal, c’è grande spettacolo: è un mix di emozioni forti quello assicurato dal grande ritorno di Rihanna. Il 21 novembre, con l’atteso nuovo album “Talk that talk” (che RMC vi ha fatto ascoltare in anteprima da mercoledì 16 a venerdì 18 novembre). L’11 e 12 dicembre, con le date del suo Loud Tour, a Torino e Milano.
Un tour mozzafiato
Oltre che grintosa interprete, Rihanna è davvero una perfetta star da palcoscenico. E chi ha avuto il piacere di ammirarla già in questo fantasmagorico Loud Tour non può che raccontare di palcoscenici ipertecnologici, schermi futuribili, ballerini prestanti e di una diva in forma eccezionale, sexy più che mai e inguainata in una serie di costumi mozzafiato, un vero inno al suo fascino e all’energia incontenibile espressa da questa tournée. Bikini fluo, uniformi militari fashion, trench e mini-abiti seducenti, perfino un frac. A condire il ritmo irresistibile di hit come “Only girl (in the world)”, “Man down”, “S&M”, “Skin”, “What's my name”, “Pon de replay”. Una vera festa per tutti gli amanti del sound della star originaria delle Barbados. Un’artista inarrestabile, che puà vantare al suo attivo un profumo (Reb'l Fleur), campagne moda prestigiose (è testimonial per Giorgio Armani) e adesso anche un film. I fan attendono già infatti "Battleship", blockbuster con Liam Neesom, in uscita nel 2012.
Talk that talk
Ma soprattutto Rihanna è una grande cantante. Lo dimostra (se mai ce ne fosse bisogno, dopo 2 milioni di copie vendute del disco di debutto “Music of the sun”) con il nuovo album "Talk that talk". Preceduto dal singolo “We found love” (con Calvin Harris) e adesso da “You da one”. Il disco rivede insieme l’ormai leggendaria coppia artistica di “Umbrella”, fragorosa hit della star: al fianco di Rihanna compare infatti nuovamente Jay-Z. Altre guest star dell’album sono Katy Perry (per “Dressin up”), Ludacris (“I’m back”) e Cheryl Cole (“Happy hour”). A far sensazione è anche il campionamento dell’hard rock band dei Metallica nel brano “Red lipstick” (contenuta nella versione deluxe dell’album). Il fatto che Rihanna fosse in tour non ha certo frenato la sua creatività: molti brani del nuovo disco sono infatti nati su e giù per il mondo, nelle camere d’hotel. Come “You da one” (all’Hotel Sofitel Paris Le Fauborg, Stanza 538.), “Where have you been?” (al Grand Hotel Oslo, in Norvegia), “Birthday cake” (al Radisson Royal Blue Hotel di Copenhagen). L’album ha sapori speziati, in puro stile Rihanna, tra accenti dub e ritmi pop, movenze dance-hall e naturalmente tanto tanto sex appeal (soprattutto in brani come “Cockiness (love it)”, “Watch’n learn” o “Roc me out”. Ma non mancano un’intensa ballad (“Farewell”) e una song emozionante come “We all want love”.
Dalle Barbados alla gloria
Un album ricco, entusiasmante, che vede schierati tra gli altri produttori di spicco come Stargate, Ester Dean, Alex Da Kid, Priscilla Renee. Per citare Jay Brown, manager di Rihanna, “è un disco di cui nessuno salterà nemmeno una traccia, ascoltandolo!”.
C’è da credergli. Perché Rihanna e il suo staff produttivo non sbagliano mai un colpo. Fin da quando la diciassettenne ragazzina delle Barbados è scoperta da Evan Rogers (discografico tra gli altri di Christina Aguilera), che si trova in vacanza proprio nell’isola caraibica. Rogers convince Rihanna a trasferirsi a New York. E la ragazza strappa immediatamente un contratto nientemeno che con l’etichetta di Jay-Z, la prestigiosa Def Jam. Esce il singolo “Pon de replay” e da allora il nome di Rihanna conquista i riflettori mondiali. L’album “Music of the sun” è del 2005. L’anno successivo è quello di “A girl like me” (disco di platino negli Stati Uniti, doppio disco di platino in Irlanda). Nel 2007 esce “Good girl gone bad”, con la strepitosa hit “Umbrella”, oltre 7 milioni di copie vendute nel mondo e il Grammy per la miglior canzone nella categoria ‘Best Rap/Song collaboration’. Al disco prendono parte anche Ne-Yo e Timbaland. “Rated R” esce nel 2009. Segue “Loud,” (2010), che la star sta portando in tour. Adesso è il momento di Talk that talk”. E, a proposito di talk, di Rihanna -c’è da scommetterci- sentiremo ancora molto parlare…