Raphael gualazzi
Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie al Festival di Sanremo, quando, con il suo brano “Follia d’amore”, non solo è stato il vincitore della categoria Giovani, ma ha anche conquistato il Premio della Critica “Mia Martini”, il premio della Sala Stampa Radio e Tv e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live tra gli artisti della sezione Giovani.
Gualazzi: un talento riconosciuto
Ma quello di Raphael Gualazzi è già un nome ben noto agli amanti della musica di qualità, che hanno potuto apprezzare le sue esibizioni a festival di prestigio come il Fano Jazz, il Ravello International Festival e il Pistoia Blues Festival e a eventi di grande impatto popolare come l’Heinken Jammin Festival. Per non parlare di quanti si sono innamorati della sua rilettura di un brano dei Fletwood Mac, “Don’t stop”, scelta anche come colonna sonora dello spot televisivo Eni nel 2010.
La fama internazionale
Non solo performance live e spot, naturalmente: perché il talento di Raphael è riconosciuto a livello internazionale grazie a uscite discografiche di tutto rispetto, come la sua versione di “Georgia on my mind”, pubblicata nella compilation “Piano jazz”(Wagram, Francia, ricca anche di brani firmati da Nora Jones, Diana Krall, Art Tatum, Ray Charles, Jamie Cullum, Michael Petrucciani) e al suo brano “Reality and fantasy” (rmx by Gilles Peterson), presente nelle raccolte “Nova Tunes 2.2” e “Hotel Costes”.
"Reality and Fantasy": il primo album
Adesso finalmente è la volta del primo album di Raphael, “Reality and fantasy”. Quindici tracce che sprigionano tutto l’eclettismo dell’artista: un viaggio sonoro ricco di groove (“Out of my mind”), capace di spaziare dal funk (“Scandalize me”) a vibrazioni ora più rock (“Icarus”) ora più jazz (“Sarò sarai”), fino alle atmosfere magiche di “Empty home”, sospesa tra New Orleans e Memphis. A far compagnia a Raphael, un cast di guest star d’eccellenza: Gilles Peterson (“Reality and fantasy remix”), James F. Reynolds e Pete Glenister (“A Three second breath”), Vince Mendoza (“Follia d’amore), Fabrizio Bosso (alla tromba in “Follia d’amore”, “Icarus”, “Behind the sunrise”, “Love goes down slow”, “Empty home”), Fio Zanotti (co-compositore delle musiche di “Tuesday”, “Sarò sarai”, “Love goes down slow”, “Empty home”) e Ferdinando Arnò (co-produttore di “Follia d’amore”).
Da Ben Harper... a Robert De Niro
Una vera dichiarazione d’amore per la musica, firmata da un artista giovane (Gualazzi è nato infatti a Urbino nel 1981) ma dalle idee molto chiare sul proprio percorso sonoro. Perché già negli anni di studio al Conservatorio Rossini di Pesaro Raphael ha maturato il suo incrocio creativo tra autori classici e influssi jazz e blues. Ha anzi approfondito la tecnica pianistica del rag time (stile jazz dei primi anni del Novecento), attualizzandola con le influenze di big come Ben Harper e Jamiroquai e dando vita a un suo stile decisamente personale. Che gli è valso l’invito a esibirsi in Vermont e New Hampshire per il progetto “The History & Mystery of Jazz” , al Louvre a Parigi e sempre a Parigi, al Sunside Club, tempio della musica jazz. Anche il cinema si è accorto del suo talento: ed ecco infatti proprio “Reality and Fantasy”, nella versione cantata in inglese, scelta per la colonna sonora del film “Manuale d’amore 3”, diretto da Giovanni Veronesi e interpretato da Monica Bellucci e Robert De Niro.
Raphael Gualazzi - Reality and fantasy
- Genere:
- Jazz
- Pubblicato:
- 2011
- Sugar
- CD1
| Follia damore | 00.30 |
| Icarus | 00.30 |
| Tuesday | 00.30 |
| Reality and fantasy | 00.30 |
| Scandalize Me | 00.30 |
| Behind the sunrise feat. Rox | 00.30 |
| A three second breath | 00.30 |
| Calda estate (dove sei) | 00.30 |
| Out of my mind | 00.30 |
| Saro sarai | 00.30 |
| Love goes down slow | 00.30 |
| Lady o | 00.30 |
| Empty home | 00.30 |
| Caravan | 00.30 |
| Reality and fantasy Gilles Peterson remix | 00.30 |