Eliza doolittle |

«Voglio scrivere canzoni che la gente possa cantare. Non riesco a immaginare niente di più entusiasmante che girare il mondo suonando davanti a un pubblico che canta con te le tue canzoni»

Bastano queste parole a far capire chi è Eliza Doolittle e perché sta facendo parlare (e cantare, certo) mezzo mondo. Perché questa giovane artista britannica (appena ventidunne, è nata a Camden, North London) possiede il raro talento di entusiasmare il pubblico con le sue canzomi. La prova l’abbiamo avuta questa estate, con il trascinante singolo “Pack up”, una rilettura personale e coinvolgente della marcetta“Pack up your troubles in your old kit bag” di George Henry Powell .


Tra Motown e nuovo pop
Adesso è la volta dell’album, battezzato con il suo nome d’arte (“Eliza Doolittle” appunto) già al terzo posto della classifica inglese. Non c’è da stupirsi: il disco sprigiona infatti melodie accattivanti, che riecheggiano i ritmi gloriosi
della Motown era (specialmente i riff contagiosi delle Marvelettes o delle Supremes) con uno stile fresco e pop, assolutamente moderno. Non meravigliatevi però del talento di Eliza: la ragazza è giovane, è vero, ma è una sorta di bimba prodigio. Figlia di un padre pianista e di una madre cantante, la musica le scorre davvero nel sangue. Già a dodici anni mostra un precoce talento da compositrice, e a 16 ha il suo primo contratto discografico. Le sue influenze musicali? Il classic pop in tutte le sue manifestazioni, con un’inclinazione particolare per i grandi come Beach Boys, Kinks e Stevie Wonder.
Non pensate comunque che Eliza guardi solo al passato della musica. Tra i suoi miti ci sono pure le Destiny’s Child (è cresciuta ascoltandole) e band più indie
come Vampire Weekend e Arctic Monkeys. A questo propsito, Eliza afferma: «Vorrei essere una cantante pop della vecchia, classica scuola del pop, quando non c’erano grandi differenze all’interno di un genere musicale, come accade oggi, ma solo buona musica pop».

Un album che va a segno

L’obiettivo sembra centrato già con questo primo album, che può vantare canzoni come le trascinanti “Rollerblades”,
Money Box”, “Police car” e “Go home”. È nata una stella? Probabilmente sì. Ma attenzione: non si tratta di una diva altera e scostante, ma di un’artista che vuol regalare gioia al suo pubblico. Niente pose da star, ma solo la voglia di far emozionare chi la ascolta al suono del pop più fresco e coinvolgente in circolazione. E, a giudicare dalla risposta del pubblico ai suoi concerti, la missione sembra compiuta...

Eliza Doolittle

Eliza Doolittle
Genere:
Pop
Pubblicato:
2010
Emi
Rating
  • CD1
MoneyBox 00.30
Rollerblades 00.30
Go home 00.30
Skinny Genes 00.30
Mr. Medicine 00.30
Missing 00.30
Back to front 00.30
A smokey room 00.30
So high 00.30
Nobody 00.30
Pack up 00.30
Police car 00.30
Empty hand 00.30




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