Duffy | Endlessy

«Mi chiedono spesso da dove venga la mia voce. Mi piacerebbe poter rispondere che l’ho trovata nascosta sotto il letto di mia madre, in una scatola con l’etichetta “voce”… ma è davvero la mia voce, che domanda è? Sarebbe come chiedere a qualcuno con gli occhi nocciola dove li abbia presi…»

Voce e carattere: che, uniti a una notevole grinta e tanto talento, hanno fatto di Duffy (nata Aimee Anne Duffy a Bangor, nel Galles, nel 1984) una delle nuove grandi stelle soul. Il successo è arrivato già con il suo disco d’esordio, “Rockferry”, uscito nel 2008, quattro milioni di copie vendute, un Grammy Award come Miglior Album e tre Brit Awards (nelle categorie “Cantante femminile britannica”, “Rivelazione britannica” e “MasterCard British album2).

Endlessy
Adesso è la volta del nuovo album di Duffy, “Endlessy”, uscito nel novembre dell’anno scorso e trainato da un singolo che ha già conquistato il cuore del pubblico italiano, quel “Well well well” (con tanto di partecipazione dei mitici The Roots) che impazza in radio, in tv e nei lettori mp3 fin dall’ottobre dello scorso anno. Tranne che per il brano “Girl”, scritto da Don Paul e Paddy Chambers, per la sua nuova fatica Duffy ha scelto di appoggiarsi a un celebre produttore, Albert Hammond. Che ha firmato alcune delle hit più amate degli anni Settanta, come “The air I breathe” degli Hollies. Hammond ha confezionato per la voce vellutata e davvero speciale di Duffy una serie di pezzi pop soul di qualità, dalla splendida “Too hurt to dance”, impregnata di sapori northern soul e dal respiro epico, alla suggestiva “Don’t forget me”, struggente ballad che rimane nelle orecchie e nel cuore. Il ritmo arriva travolgente con il nuovo singolo, “My boy”, intinto di ottimo hip hop, e con “Lovestruck”, tutta all’insegna del pop ballabile.

Duffy al cinema
Atmosfere elegantemente retrò, che ricordano anche la scelta stilistica della raffinata copertina dell’album, arrivano con il sound anni Sessanta di “Hard on the heart”.
Non solo musica, comunque, nella carriera di Duffy: l’artista, infatti, oltre ad aver scritto con Bernard Butler il brano “Smoke without fire” per la colonna sonora del film “An education”, ha recitato nel film “Patagonia”, diretto da Marc Evans. Musica, cinema e… fiori: perché in onore di Duffy, una partcolare varietà di narciso (il fiore che simboleggia il Galles e che in inglese è chiamato daffodil) è stato battezzato Duffydil. Davvero un grande omaggio, per una grande voce…

Duffy: Endlessy

Duffy: Endlessy
Genere:
Pop
Pubblicato:
2010
Universal
Rating
  • CD1
My boy 00.30
Too hurt, to dance 00.30
Keeping my baby 00.30
Well well well 00.30
Don t forsake me 00.30
Endlessy 00.30
Breath away 00.30
Lovestruck 00.30
Girl 00.30
Hard to the heart 00.30

duffy



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