B.B. King live at Montreux

Non è stato chiamato “Il re del Blues” a caso, B.B. King. E a provarlo, se mai ce ne fosse il bisogno, è questo dvd Live at Montreux, che documenta la brillante performance tenuta nel 1993 dal musicista e dalla sua band. Il rapporto tra l’artista e il Montreux Jazz Festival è stato definito una “never ending love story”. B.B. King ha suonato diciannove volte al Festival, fin dall’esordio sul quel prestigioso palco nel 1979. L’esibizione del dvd lo mostra con la sua orchestra al completo. Otto elementi preziosi: Leon Warren, James “Boogaloo” Bolden, Walter King, Melvin Jackson, James Toney, Michael Doster, Calep Emphrey e Tony Coleman. La scaletta è tale da scaldare gli animi dei fan del grande chitarrista: “Let the good times roll”, “Caldonia”, “Al lover again”, “Why I sing the blues”, “The thrill is gone”. Diciassette tracce in tutto, per un set che illustra tutta la potenza di B.B. King e della sua band.
Una vera consacrazione per il musicista, nato nel 1925 nella cittadina di Itta Bena (Mississippi), dedito al lavoro nei campi di cotone come mezzadro, ma ben presto approdato a Memphis, dove trova lavoro come dj per la stazione radio WDIA. Il futuro grande chitarrista impara a suonare la chitarra con l’aiuto del cugino e decide di farsi chiamare The Beale Street Blues Boy, poi abbreviato in Blues Boy e finalmente in B.B. I suoi primi lavori sono prodotti da Sam Phillips, destinato a fondare poi la celeberrima etichetta Sun Records. Negli anni Cinquanta B.B. King e la sua chitarra Gibson ES-355 custom, battezzata Lucille, fanno faville. Un successo che non si appanna nei decenni successivi: il suo curriculum conta infatti ben 14 Grammy Awards, il terzo posto nella lista dei chitarristi migliori del mondo secondo la rivista Rolling Stone, persino una laurea ad honorem presso la University del Mississippi.

Il Montreux Jazz Festival
Il Montreux Jazz Festival, nato nel 1967, è uno dei festival musicali più prestigiosi del mondo. A “inaugurarlo” furono grandi nomi del jazz, tra cui Keith Jarrett, Jack DeJohnette, Bill Evans, Soft Machine, Weather Report, Nina Simone, Ella Fitzgerald e Jan Garbarek, in una emozionante “tre giorni” di grande musica. Ben presto, negli anni Settanta, il Montreux Jazz Festival ha allargato la sua proposta musicale al soul, al blues e al rock. Nel 1971 un incendio distrugge la sede del Festival, il Casino di Montreux (l’episodio è stato anche “immortalato” dai Van Halen nella loro celeberrima “Smoke on the water”). Nonostante l’incendio del Casino, il Festival continua a tenersi ogni anno, e proporre il meglio della musica mondiale.Tra le star che ha ospitato, celebrità come Carlos Santana, Weather Report, Dizzie Gillespie, Herbie Hancock, Miles Davis, Sonny Rollins, Count Basie, Elvis Costello. Ma anche Jazzmatazz, Simply Red, Marianne Faithful, Eric Clapton, David Bowie.




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