Amy Winehouse
Lioness: hidden treasures
Forse, arriverà anche il Grammy Award (postumo) per la carriera. Perché Amy Winehouse, pur con una manciata di album, ha davvero segnato il corso della musica contemporanea. E il vuoto lasciato con la sua scomparsa prematura, nel luglio del 2011, è davvero incolmabile.
Dunque non stupisce che l’artista abbia ricevuto ben due nomination ai Grammy (per la carriera, appunto, e per il duetto con Tony Bennett, “Body and soul”, dall’album di Bennett “Duets 2”). Né suscita meraviglia l’uscita a dicembre di un album postumo (“Lioness: hidden treasures”), assemblato dai principali produttori storici di Amy, Salaam Remi e Mark Ronson, che hanno passato al setaccio tutti i nastri rimasti inutilizzati nel corso della lavorazione dei due album precedenti dell’artista (“Frank” e “Back to black”) e hanno creato una tracklist con versioni diverse di brani già pubblicati, cover e due canzoni nuove, “Between the cheats” (registrata a Londra nel maggio 2008 e destinata al terzo album di Amy) e “Like smoke” (anche questa del maggio 2008). L’album, uscito il 5 dicembre dello scorso anno, ha già venduto oltre un milione e mezzo di copie. La notizia confortante è che, per ogni cd venduto in Gran Bretagna e Irlanda, sarà devoluta (dalla fondazione creata dal padre della Winehouse, Mitch) una sterlina a favore di LauraLynn House, il primo ospedale irlandese per i bambini. E la beneficenza non si ferma qui. Amy Winehouse aveva infatti disegnato per la celebre griffe Fred Perry una linea d’abbigliamento, ispirata agli anni Cinquanta americani, al Miami Decò, ai juke box e agli occhiali da gatta, nei toni del bianco e nero, rosa e celeste pallido. La collezione è già in vendita, e le royalties andranno proprio alla Amy Winehouse Foundation.
Così nasce una stella
Amy Winehouse nasce il 14 settembre 1983 a Enfield, sobborgo settentrionale di Londra, figlia di un tassista e di un’infermiera. Già a sedici anni inizia a cantare da professionista, e debutta nel 2003 con l’album “Frank” (due dischi di platino, un Ivor Novello ward), prodotto da Salaam Remi. L’album del trionfo è “Back to black”, del 2006 (cinque Grammy Award), ricco di hit indimenticabili come “Rehab”, “You know I’m no good”, “Love is a losing game”. Per Amy si apre una carriera radiosa: è osannata da pubblico e critica, si esibisce dinanzi a oltre 46.000 spettatori a Hyde Park, per il concerto in onore dei 90 anni di Nelson Mandela, si attende l’uscita del terzo album e una serie di tour. Ma l’artista deve combattere contro i suoi demoni, che la portano a bruschi cali di peso, cupe depressioni, dipendenza da alcol e droghe. Il matrimonio (nel 2007) con Blake Fielder-Civil, invece che migliorare la situazione, la aggrava. Amy non riesce a lavorare al nuovo disco, e le sue esibizioni live sono ai confini del tragico. A porre fine a ogni speranza, arriva la morte, il 23 luglio del 2011, nella sua casa di Camden. L’autopsia chiarirà che la causa è un abuso di alcol. L’artista scompare così a 27 anni, alimentando la fosca leggenda del club dei 27 (la lista delle star la cui vita finisce bruscamente a 27 anni; tra loro, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain).
Amy Winehouse - Lioness: Hidden Treasures

- Genere:
- Soul - Pop
- Pubblicato:
- 2011
- Universal
- CD1
| Our Day Will Come | 00.30 |
| Between the Cheats | 00.30 |
| Tears Dry | 00.30 |
| Will You Still Love Me Tomorrow? | 00.30 |
| Like Smoke (feat. Nas) | 00.30 |
| Valerie | 00.30 |
| The Girl from Ipanema | 00.30 |
| Half Time | 00.30 |
| Wake Up Alone | 00.30 |
| Best Friends, Right? | 00.30 |
| Body and Soul | 00.30 |
| A Song for You | 00.30 |