Aloe Blacc
«Voglio creare musica che abbia effetti positivi sulla società!»
E’ questo il principio che anima i brani (e l’ispirazione artistica) di Aloe Blacc, nome d’arte di Egbert Nathaniel Dawkins, nato a Orange County, California, da genitori originari di Panama. E già il suo singolo “I need a dollar”, che l’ha fatto conoscere e amare in Italia, racconta dei guasti provocati dal capitalismo selvaggio, dalla crisi e dalla recessione economica che affliggono il mondo occidentale. Temi che emergono dall’album di Blacc, “Good things”, tra cui sono da segnalare tra gli altri brani come “You Make Me Smile” e “Miss Fortune”.
Un moderno Robin Hood
Aloe sembra un Robin Hood dei tempi moderni, ma non è certo uno sprovveduto: si è infatti laureato presso la University of Southern California, ha studiato il pensiero di filosofi come Henry David Thoreau e Ralph Waldo Emerson, oltre che quello degli esponenti dell’esistenzialismo francese, ed è un attivista per i diritti civili. Ma naturalmente è stato influenzato anche da artisti sublimi come Marvin Gaye e dalle sue canzoni di protesta come “What’s going on”. La carriera di Aloe Blacc (che nel 2006 aveva già pubblicato l’album “Shine Through”) ha avuto inizio nel 1995, quando è MC e collabora con il produttore hip hop Exile (già noto per i suoi lavori per Mobb Deep e 50 Cent). Aloe forma poi il collettivo rap Emanon e collabora anche con Madlib e suo fratello Oh No.
La sua “I need a dollar” è colonna sonora della serie della tv via cavo Usa HBO “How to make it in America”.