
Nicola Conte ha una maniera di sentire il jazz strettamente legata alla musica della fine degli anni ‘50/primi ’60 con riferimenti che vanno dalla tradizione afro americana fino alla bossa nova, tra grandi assoli, armonie sofisticate, ritmi latini e voci sognanti. 'Jet sounds' è il suo primo album uscito nel 2000, lavoro che già si muoveva tra 60’s jazz, musica brasiliana, sonorità “sitar-funk” e psichedelica. Subito dopo porta avanti diverse tournée che lo fanno conoscere non solo in Europa ma anche in città come Tokyo, San Francisco, Mosca. È in questo periodo che Nicola Conte comincia a mettere insieme la propria band che comprende i jazzisti sulla cresta dell’onda nel nostro paese, e collabora con artisti internazionali come Rainer Truby, Greyboy, Fernanda Porto e Koop. Attraverso i suoi remixes Nicola Conte sviluppa la sua ricerca sui suoni ottenuta attraverso strumenti reali: il successo è stato quello di fare una musica che, avendo lo stesso impatto della musica elettronica, fosse suonata acusticamente con la finezza del jazz degli anni sessanta.
|
|
Nicola Conte
Ascolta il Live nel Living Room |
|
|
 |
|