La situazione in Congo diviene di ora in ora sempre più critica. Sono migliaia infatti i civili in fuga dalla regione del Nord Kivu, nell’Est della Repubblica Democratica del Congo, dove è ripreso il conflitto tra l'esercito della Repubblica democratica del Congo (Fardc) e i ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp), guidati dal generale dissidente filo-ruandese Laurent Nkunda. Più di un milione e mezzo di persone hanno abbandonato le proprie case e necessitano di cure, cibo e assistenza. La Coopi, ONG laica e indipendente da oltre trent’anni presente nel Paese, sta organizzando gli aiuti per la popolazione e ha ricevuto il compito di coordinare sul posto i centri nutrizionali, appoggiando le strutture della Caritas e Medici Senza Frontiere. Per svolgere al meglio questo delicatissimo compito, Coopi ha attivato un conto corrente per le donazioni e invita tutte le persone interessate a seguire l’evolversi della situazione sul suo sito www.coopi.org.
Perché quella del Congo non diventi l’ennesima tragedia dimenticata.
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Per informazioni consulta i siti delle organizzazioni mobilitate:
www.medicisenzafrontiere.it
www.amnesty.it
www.aibi.it
www.savethechildren.it
www.caritas.it
www.chiamafrica.it
www.beati.org
www.misna.org
www.condizione-critica.it